Referendum, sondaggio Youtrend: NO passa in vantaggio anche con alta affluenza

Roma, 6 mar. (askanews) – Nello scenario di alta affluenza (chi voterebbe sicuramente o probabilmente) al referendum sulla Magistratura del prossimo 22-23 marzo, secondo un sondaggio Youtrend per Skytg24, il ‘NO’ è per la prima volta avanti con il 51,4% (+1,4%) contro il 48,6% del ‘Sì’ (-1,4%), con un’affluenza potenziale stimata al 57,3% (+1,9%). Si tratta di un passaggio significativo rispetto al perfetto equilibrio della rilevazione precedente.

Nello scenario di bassa affluenza (solo chi voterebbe “sicuramente”), il vantaggio del No si allarga ulteriormente: 54,1% (+1%) contro il 45,9% del Sì (-1%), con un’affluenza al 47,5% (+1,5%). In entrambi gli scenari il fronte del ‘NO’ guadagna terreno. La frattura resta nettamente politica: tra gli elettori di centrodestra oltre il 93% voterebbe ‘SÌ’, mentre nel ‘Campo Largo’ oltre il 93% si schiera per il ‘NO’. Il fronte del ‘SÌ’ è quasi unanime tra gli elettori FdI (98% in entrambi gli scenari), compatto fra Lega/FI/NM (83%-81%) e più sfumato fra gli elettori M5S, dove il ‘NO’ è prevalente ma circa il 10% voterebbe ‘SÌ’. Tra gli elettori centristi (Azione/IV/+Europa) circa sette su dieci voterebbero ‘NO’, ma con differenze marcate fra Azione (più orientata al Sì) e gli altri due partiti (relativamente compatti sul ‘NO’).

Sul piano demografico, i giovani tra 18 e 34 anni restano il segmento più orientato verso il ‘NO’ (60% ad alta affluenza, 62% a bassa), mentre fra gli over 55 il ‘NO’ è ora leggermente in vantaggio anche in questo segmento (52%). L’affluenza potenziale (scenario alto) è più alta al Nord (66%) e più bassa al Sud (47%).

Alla domanda su chi vincerà il referendum – un pronostico, non un’intenzione di voto – il 37% prevede la vittoria del ‘SÌ’, il 28% quella del ‘NO’ e il 35% non si esprime. Prevale dunque l’attesa di una conferma della riforma, nonostante i dati sulle intenzioni di voto indichino il contrario. Il pronostico è fortemente influenzato dall’orientamento di voto referendario, ma con una differenza di intensità: il 79% degli elettori del ‘SÌ’ è convinto che alla fine la riforma passerà, mentre solo il 61% degli elettori del ‘NO’ pronostica una bocciatura.

Se vince il ‘NO’ il 37% del campione vorrebbe le dimissioni di Meloni. Mentre il 42% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni dovrebbe continuare a guidare il governo e il 21% non si esprime. Il Paese è diviso, con una leggera prevalenza della continuità. La lettura è fortemente politica: tra gli elettori di centrodestra l’86% è per la continuità (e solo il 9% per le dimissioni), mentre nel ‘Campo Largo’ il 69% chiede le dimissioni. Fra gli elettori di Azione/IV/+Europa il quadro è più sfumato: il 56% chiede le dimissioni ma il 41% è per la continuità. Sul piano demografico, gli over 55 sono più favorevoli alla continuità (49% contro 36%), mentre tra i 35-54enni prevalgono le dimissioni (44% contro 30%). Tra i 18-34enni prevale la continuità (42% contro 29%), ma con una quota elevata di indecisi (29%).

[Rilevazione per Skytg24: vince 51,4% vs 48,6% se vota il 57,3%. Per il 37 % dimissioni governo se la riforma non passa, per il 42% no|PN_20260306_00064|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260306_130056_BA643551.jpg|06/03/2026 13:01:05|Referendum, sondaggio Youtrend: NO passa in vantaggio anche con alta affluenza|Giustizia|Politica]