La Direttiva EPBD non è solo norma: è una leva strategica per rigenerare il patrimonio abitativo e trasformarlo in un motore di valore sociale, economico e ambientale per il Paese. Lo dimostrano i dati dello studio ROCKWOOL commissionato a Nomisma, che fornisce una lettura empirica e scenari concreti per arrivare al 2030.
Tra il 2020 e il 2024 gli interventi realizzati hanno ridotto i consumi del parco residenziale del 7,4% rispetto al 2020, pari a circa 31.530 GWh risparmiati, posizionando l’Italia a metà strada verso il target UE del 16% al 2030. Per completare il percorso lo studio stima la necessità di riqualificare circa 1,7 milioni di edifici obsoleti nel periodo 2027–2030, con investimenti complessivi attorno a 115 miliardi di euro (circa 28,8 miliardi all’anno).
I benefici sono molteplici e misurabili: la riqualificazione potrebbe aumentare il valore del patrimonio residenziale di circa 68,9 miliardi e generare un ritorno economico superiore al 23% per ogni euro investito. L’azione su scala nazionale attiverebbe in media 370.000 posti di lavoro l’anno e le famiglie risparmierebbero in media il 36% sulle bollette, circa 645 euro annui, con punte maggiori nelle zone climatiche più fredde. A livello ambientale, l’efficientamento consentirebbe una riduzione di circa 4,6 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno, pari al 10% delle emissioni del settore residenziale.
Per tradurre queste opportunità in risultati occorrono strumenti finanziari inclusivi: mix di incentivi, crediti d’imposta, prestiti agevolati, meccanismi pay-as-you-save e il coinvolgimento attivo di ESCO e operatori privati. Lo studio propone scenari flessibili che bilanciano contributo pubblico e capitale privato e mettono al centro le famiglie più vulnerabili.
La sfida esiste, ma i numeri mostrano che la strada è percorribile programmando interventi mirati, semplificando regole e controlli, e costruendo una governance collaborativa tra Stato, imprese, istituzioni finanziarie e cittadini. Investire oggi nella riqualificazione significa costruire valore duraturo per le abitazioni, la competitività delle imprese e la resilienza del Paese.
