Da un lato le famiglie cercano maggior comfort e bollette più leggere; dall’altro, la direttiva
EPBD fissa obiettivi stringenti di riduzione dei consumi e delle emissioni.
Al centro, il patrimonio abitativo italiano, spesso datato e inefficiente: metà delle abitazioni è ancora in classe energetica F o G, mentre sette proprietari su dieci dichiarano di voler intervenire con lavori di ristrutturazione nei prossimi dieci anni
Tecnologia, materiali di qualità e sicurezza, a partire dalla protezione antincendio, diventano quindi temi centrali in questo processo di ammodernamento. Qui si inserisce
ROCKWOOL Italia, leader nella produzione di soluzioni isolanti sostenibili in lana di roccia, che, per alimentare un dibattito basato su evidenze, ha analizzato lo stato del patrimonio residenziale italiano, ascoltato le famiglie e indicato le possibili soluzioni per raggiungere tali obiettivi. L’intento non è promuovere un prodotto, ma comprendere quali benefici reali possa generare un piano di interventi.
Emerge che gli incentivi attivati tra il 2020 e il 2024 hanno contribuito in modo sostanziale alla modernizzazione degli edifici, riducendo del 7,4% i consumi di energia primaria: oltre la metà dell’obiettivo UE al 2030 (‑16%).
Per centrare i target europei, sarà però necessaria la riqualificazione di 1,7 milioni di edifici residenziali con un investimento di 115 miliardi di euro in quattro anni.
«Un buon mix di investimenti pubblici e privati può condurre all’obiettivo indicato dall’Europa» Federico Castelli, AD di ROCKWOOL Italia.
Lo sforzo richiesto non è trascurabile, ma i ritorni per le famiglie e per il sistema Paese sono significativi. Le famiglie potranno beneficiare di bollette più leggere in media del 36%, con picchi che superano 1.200 euro annui nelle zone climatiche più fredde.
Parallelamente, il miglioramento della classe energetica aumenta il valore medio degli immobili di circa il 10%, con un impatto complessivo stimato in 68,9 miliardi di euro sul mercato residenziale.
Dal punto di vista macroeconomico, un programma di riqualificazione coerente con la EPBD potrebbe attivare ogni anno circa 370.000 posti di lavoro e generare 21,3 miliardi di valore aggiunto lungo l’intera filiera: dalle costruzioni ai servizi immobiliari, al commercio. Ogni euro investito produrrebbe un ritorno superiore al 23%: riqualificare diventa così un volano economico e sociale ed è oggi uno dei gesti più concreti per il benessere delle famiglie e delle comunità.
