Roma, 27 gen. (askanews) – “Non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, intervenendo alle celebrazioni della Giornata della Memoria al Qurinale.
“Oggi – ha detto la senatrice rispondendo alle domande di alcuni ragazzi – siamo arrivati a un’espansione dell’antisemitismo. Per cui la colpa risale a ritroso nella linea del tempo e ci tocca leggere frasi come ‘le vittime di allora hanno perpetrato un nuovo genocidio”. Un pensiero delirante e ripugnante alla base delle ritorsioni che stanno colpendo il Giorno della Memoria. Mi chiedo: ‘si può parlare di Gaza nel Giorno della Memoria? Certamente se ne può parlare. Il valore universale degli insegnamenti che derivano dalla Shoa ci porta a riflettere sempre sulle tragedie e i crimini che ancora dilagano nel mondo. Si può, si deve parlare di Gaza, di Iran di Ucraina, di Venezuela e di Sudan, e di tutto ciò che offende la dignità e chiama in causa la nostra responsabilità di cittadini di un mondo globale. Il problema è un altro: non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria. Tentare di oscurare o alimentare o lasciar correre ossessivi tentativi di banalizzazione di distorsione e di inversione della Shoa non si può accettare che diventi una vendetta sulle vittime di allora”.
“Secondo Segre, “quello che ancora tutti non sembrano aver capito è che il Giorno della Memoria non è per gli ebrei. E’ principalmente per tutti gli altri. Serve per ricordare la nostra storia, quello che fece l’Italia fascista di allora, la Germania nazista e molti stati europei contro le razze considerate inferiori, contro i più deboli e i diversi. Contro l’umanità. Il giorno della memoria è per ricordare i carnefici ma anche quelli che si opposero, e i giusti che tentatorono a costo della vita di salvare i perseguitati”.
