Un infermiere è stato aggredito da due cani corsi durante una visita domiciliare a Feriole di Teolo (Padova). L’uomo, 62 anni, è rimasto ferito nel giardino di un’abitazione privata, riportando diverse lesioni, suturate in pronto soccorso, con una prognosi di dodici giorni. “Ero stato lì altre volte e sapevo della presenza dei cani, che di solito venivano tenuti separati in una parte del giardino”, ha raccontato l’infermiere, come si legge sul sito Polesine24.
Dopo aver suonato il campanello, l’uomo è entrato con l’auto e, una volta parcheggiato, ha aperto la portiera per prendere la valigetta con gli strumenti necessari alla visita. In quel momento i due molossi, di circa cinquanta chili ciascuno, lo hanno raggiunto e aggredito, ferendolo alla mano, gamba e piede, con perforazioni anche attraverso le scarpe. “Sono quasi svenuto perché perdevo molto sangue”, ha raccontato la vittima dell’aggressione.
“Per ogni ferita da morso animale – spiega il direttore del Servizio veterinario di igiene urbana, Aldo Costa – si avvia una verifica per escludere malattie trasmissibili all’uomo, come la rabbia, assente in Veneto dal 2011. Parallelamente si applica il decreto ministeriale sulle aggressioni da cane: vengono effettuati controlli sanitari e comportamentali, con osservazione dell’animale e colloqui con il proprietario per ricostruire la dinamica. Se emergono criticità vengono impartite prescrizioni e, se necessario, coinvolti veterinari comportamentalisti”.
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