L’ex consigliere di Donald Trump Steve Bannon, in un’intervista rilasciata a Repubblica torna ad attaccare Giorgia Meloni. Come accaduto già a gennaio, uno degli ideatori del movimento Maga non risparmia critiche alle (non) scelte della premier italiana.
“Meloni non è un ponte tra gli Usa e l’Europa”
Come è noto il Governo italiano ha detto no a Trump su un coivolgimento nella guerra in Iran attraverso il controllo navale, insieme agli Usa, dello Stretto di Hormuz. Per Bannon, il no italiano “dimostra esattamente quello che sto dicendo da tempo, di fronte ad una narrazione mediatica totalmente falsa: Giorgia Meloni non è un ponte per l’America con l’establishment politico europeo”.

Trump ha attaccato la Nato ed ha apertamente criticato i leader di Berlino, Parigi e Londra che hanno detto di voler semmai partecipare ad un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz ma a guerra finita. Il tycoon ha risparmiato dalle critiche la Meloni che probabilmente considera ancora una sua stretta alleata. Negli ambienti vicini a Trump però la delusione sembra essere più esplicita, con il movimento Maga che accusa apertamente anche il nostro Governo. L’Italia, è questo il ragionamento, ha girato le spalle al capo della Casa Bianca per continuare a tenere il piede in due scarpe: da una parte non si critica il presidente americano, dall’altra non si rompe con gli altri leader europei.
Forse la premier si è mossa per evitare polemiche e proteste in Italia, chissà? Bannon cerca di stanare lei e tutti gli altri leader, lanciando un avvertimento: “Questo comportamento avrà enormi implicazioni per quanto riguarda l’Ucraina. Dopo essere stati presi in giro dalla Nato, non vedo come il popolo americano possa appoggiare ulteriori finanziamenti o garanzie di sicurezza”.
L’ideologo americano di estrema destra, parlando della presidente del Consiglio italiano e della sua posizione su Hormuz, nell’intervista spiega che “quando gli Stati Uniti hanno avuto bisogno di un alleato che si schierasse e sostenesse uno sforzo navale congiunto, per mantenere aperte le rotte di Hormuz, del Mar Rosso e di Suez, dove passano il petrolio e il gas diretti verso l’Europa, si è tirata indietro”. Per Bannon la leader di Fratelli d’Italia non ha dimostrato la propria sincerità e lealtà verso il presidente, assumendosi i costi economici e i rischi militari di una missione navale congiunta per riaprire uno stretto da cui transita il petrolio e il gas necessaro all’Italia e al Vecchio continente, non agli Usa.
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