Sud est Asiatico devastato dalle alluvioni, le vittime sono oltre 1100

alluvione Asia Sri Lanka

Gravissime le conseguenze in Sri Lanka, Indonesia, Thailandia e Malesia. Tempestivi gli aiuti di Oms e Unicef, che riferisce: “in Sri Lanka colpiti 275mila bambini”

Il Sud est asiatico è devastato dalle alluvioni. Gravissime le conseguenze in Sri Lanka, Indonesia, Thailandia e Malesia, con oltre 1100 vittime. Un bilancio destinato a crescere.

In Indonesia, a essere devastata è soprattutto l’isola di Sumatra, dove si contano almeno 600 morti. In Sri Lanka invece, secondo il Disaster Management Centre, le vittime sarebbero 410, con altre 336 persone disperse dopo una settimana di forti piogge. È il peggior disastro naturale del Paese dallo tsunami nell’Oceano Indiano del 2004. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), è “un altro promemoria di come il cambiamento climatico sta provocando fenomeni meteorologici sempre più frequenti ed estremi, con effetti disastrosi”, ha osservato da Ginevra il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. “L’Oms sta dispiegando sul terreno squadre di risposta rapida e sta distribuendo beni di prima necessità“.

Il ciclone Ditwah ha lasciato i bambini di tutto lo Sri Lanka ad affrontare una crisi umanitaria sempre più grave. Dopo aver colpito la costa orientale nelle prime ore del 28 novembre, la tempesta ha causato inondazioni diffuse e frane devastanti. Secondo le stime iniziali, tra gli 1,4 milioni di persone colpite ci sono oltre 275.000 bambini, anche se l’interruzione delle comunicazioni e il blocco delle vie di accesso fanno supporre che il numero effettivo possa essere ancora più elevato.

I gravi danni alle abitazioni e alle infrastrutture vitali, insieme all’interruzione dei servizi essenziali, hanno causato sfollamenti su larga scala e aumentano il rischio di epidemie, malnutrizione, condizioni di vita insicure e grave stress emotivo tra i bambini.

“L’Unicef rimane estremamente preoccupato per la distruzione che il ciclone ha causato per i bambini e ai servizi essenziali da cui dipendono per la loro sicurezza e il loro benessere. Siamo solidali con le famiglie che hanno subito perdite e sfollamenti ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze a coloro che piangono i propri cari”, ha dichiarato Emma Brigham, Rappresentante dell’Unicef in Sri Lanka. “I bambini hanno urgente bisogno di aiuto. È una corsa contro il tempo per raggiungere le famiglie più vulnerabili che hanno un disperato bisogno di servizi salvavita”, ha aggiunto. “E anche se il ciclone è passato, le conseguenze non sono finite”.

Il ciclone non farà che aggravare le difficoltà delle comunità più vulnerabili dello Sri Lanka, che stanno ancora subendo le conseguenze di shock successivi, tra cui la crisi economica del 2022. Secondo un rapporto della Banca Mondiale del 2025, la povertà è più che raddoppiata dal 2019, passando dall’11,3% al 24,5%. Per milioni di famiglie, la vita rimane insostenibile, con i bisogni primari sempre più irraggiungibili.

L’Unicef Sri Lanka si sta coordinando strettamente con il Governo, le autorità nazionali e i partner per valutare la situazione e ha iniziato a fornire sostegno salvavita. Per rispondere alle esigenze urgenti dei bambini e delle famiglie nei distretti più colpiti, l’Unicef sta intensificando i propri sforzi e chiedendo ulteriori finanziamenti per fornire acqua potabile, generi alimentari essenziali, sostegno psicosociale e kit educativi di emergenza ai bambini sfollati e alle madri che ne hanno più bisogno.