Terra dei fuochi, da inizio anno 201 siti sequestrati e sanzioni per 3 milioni

Prime azioni di un accordo siglato da oltre un mese. C’è l’impegno congiunto di sei soggetti per affrontare in modo organico il problema dei rifiuti e dei roghi tra le province di Napoli e Caserta, la Terra dei fuochi. Gava: “In arrivo altri 200 milioni ma serve educazione ambientale”

Nell’area della cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ nel primo trimestre dell’anno sono stati svolti 4.655 servizi di pattuglia e sono 201 i siti produttivi finiti sotto sequestro. Sono alcuni dei dati che fotografano l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai roghi tossici. Secondo il prefetto di Napoli Michele di Bari “sono state anche irrogate sanzioni pecuniarie ed amministrative per circa 2 milioni e 900mila euro. Non solo: per 391 persone è scattata anche la denuncia per illeciti amministrativi”. Mentre sulle strade sono stati controllati 21.348 veicoli con il ritiro di 85 patenti.

L’avvio delle operazioni di rimozione rifiuti eseguita dall’8 aprile in località Cantarello, tra Casoria e Afragola, è la prima diretta conseguenza dell’accordo di collaborazione sottoscritto un mese fa e che sancisce l’impegno congiunto di sei soggetti istituzionali per affrontare in modo organico il problema dei rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali delle province di Napoli e Caserta, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
L’accordo definisce le responsabilità di ciascun soggetto firmatario. Il commissario straordinario, Fabio Ciciliano, coordina l’intera azione, individua le priorità di intervento, garantisce la copertura finanziaria. La Città Metropolitana di Napoli, guidata da Gaetano Manfredi, assicura il raccordo amministrativo con Sapna e il supporto delle proprie strutture tecniche per la viabilità provinciale. Analogamente, la Provincia di Caserta, svolge lo stesso ruolo di raccordo con Gisec per il proprio ambito territoriale. Sapna S.p.A. e Gisec S.p.A., rispettivamente gestori del servizio rifiuti per le province di Napoli e Caserta, garantiranno la ricezione, il trattamento e il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati, provenienti dalle operazioni di rimozione, presso impianti regolarmente autorizzati.
L’intesa prevede anche il potenziamento delle capacità operative di Arpac. Il commissario straordinario metterà a disposizione risorse economiche per l’implementazione di otto nuove figure professionali specialistiche per un periodo di 24 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza della struttura commissariale). L’impegno del Governo è quello di ripulire tutta l’area interessata entro luglio.

La viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava fa sapere che è in arrivo un prossimo stanziamento di 200 milioni di euro per interventi di rimozione dei rifiuti, caratterizzazione dei siti e bonifiche ma che “sarà necessario anche lavorare sull’educazione ambientale e la sensibilizzazione dei giovani”.

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