Trump ritira gli Usa dal trattato Onu sul clima e da altre 65 organizzazioni

Trump mostra un ordine esecutivo firmato a sostegno dell'industria carbonifera

Usa fuori dall’accordo che dal 1992 costituisce la base di tutti i principali negoziati internazionali sul clima, ma anche da agenzie sui diritti umani e sulla salute che “contrastano gli interessi degli Stati Uniti”. Ue: “Decisione deplorevole”

Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, tra cui la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfcc), Framework Convention on Climate Change, l’accordo che dal 1992 costituisce la base di tutti i principali negoziati internazionali sul clima, a cui aderisce praticamente l’intera comunità internazionale. La decisione include anche il ritiro dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), l’organismo che fornisce le valutazioni scientifiche sul cambiamento climatico e che dal 1988 sistematizza e raccoglie la scienza del clima (Nobel per la pace nel 2006). Secondo la comunicazione ufficiale diffusa attraverso gli account social della Casa Bianca, Trump ha firmato il memorandum presidenziale che ritira il Paese da “66 organizzazioni che non servono più o contrastano gli interessi degli Stati Uniti”.

 

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E la nuova decisione non riguarda solo il clima. L’elenco include anche numerose agenzie Onu e organismi impegnati nella promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e della democrazia. 31 agenzie tra cui Un Water, Un Oceans, Un Environment Programme,  Unfpa (sulla salute sessuale e riproduttiva), Un Human Rights Council, Un Development Programme, Unrwa (agenzia per i rifugiati palestinesi), agenzia Onu per la popolazione, Unesco. Ci sono anche Carbon Free Energy Compact, Università delle Nazioni Unite, International Cotton Advisory Committee, International Tropical Timber Organization, Istituto Panamericano di Geografia e Storia, Federazione Internazionale dei Consigli e Agenzie per le Arti e la Cultura, International Lead and Zinc Study Group, più commissioni su lavoro, migrazione e sviluppo.

“Come mostra la lista, quello che era iniziato come un quadro pragmatico di organizzazioni internazionali per la pace e la cooperazione si è trasformato in una vasta architettura globale, spesso dominata da un’ideologia progressista e distaccata dagli interessi nazionali” ha dichiarato il Segretario di Stato Marco Rubio. L’Ue continuerà “a sostenere la ricerca internazionale sul clima, a impegnarsi nella cooperazione internazionale e perseguire il nostro programma di azione per il clima, competitività e indipendenza”

“La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (Unfccc) sostiene l’azione globale per il clima. La decisione della più grande economia mondiale e del secondo maggiore emettitore di emissioni di dimettersi è deplorevole e infelice” replica intanto dal Vecchio continente il commissario Ue al clima, Wopke Hoekstra, commentando la decisione del presidente Usa Donald Trump.

Restano inoltre incertezze legali, poiché il trattato fu ratificato dal Senato: non è chiaro se il presidente possa ritirarsene unilateralmente. Se però il Congresso dovesse intervenire, la maggioranza repubblicana appare orientata a sostenere la scelta.

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