Jay Kelly è attualmente uno dei film presentati in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 che ha stregato e stupito maggiormente, quindi anche per questo è stato particolarmente intrigante ascoltare il regista e il resto del cast parlarne durante la conferenza stampa che è avvenuta poco dopo il film.
Noah Baumbach ha spiegato che voleva raccontare il divario di ciò che mostriamo alle persone e ciò che siamo davvero, non tanto nel privato, ma nell’intimità dei nostri pensieri. Una riflessione accattivante che ha anche lasciato spazio a una spiegazione piuttosto curiosa della sequenza sul treno.
“Ho sempre apprezzato il lavoro del mio manager, del mio agente, del mio publicist. Sono lì nei miei alti e bassi, anche quando divento difficile. Questo film mi ha permesso di interpretare un uomo devoto a chi lo sostiene, ed è stato bellissimo. Siamo tutti attori nella nostra vita. Costruiamo e decostruiamo maschere ogni giorno, in famiglia, al lavoro, con gli amici. Questo film è il nostro modo di riflettere su quella distanza tra il sé pubblico e il sé privato. Per quanto riguarda la scena sul treno, abbiamo coreografato ogni movimento, ma lasciando spazio agli imprevisti, che spesso diventano poesia. Amo quelle scene corali: sono caotiche, ma profondamente cinematografiche“. – Noah Baumbach in conferenza stampa a Venezia 2025

A replicare alle parole del regista è sopraggiunto la co-sceneggiatrice Emily Mortimer che ha espresso la volontà, in sede di sceneggiatura, di andare alla ricerca di un personaggio universale, che potesse rappresentare tutte quelle sfaccettature che hanno le persone di tutti i giorni e da questo punto di vista una star di Hollywood era perfetta.
“Cercavamo un personaggio che fosse come tutti noi, ma amplificato. Un movie star ci dava la possibilità di raccontare un’umanità universale, nascosta dietro la patina del successo“. – Emily Mortimer in conferenza stampa a Venezia 2025
Ha concluso Adam Sandler, chiedendogli il suo rapporto con il suo agente e con la sua famiglia. Con una risposta sincera e sagace ha parlato di quanto voglia bene al suo team che lavora per lui e quanto sia stato importante per lui interpretare un personaggio del genere. Riguardo la tematica della famiglia, che nel film è molto legata al suo ruolo, ha spiegato che separarsi da loro è sempre un dolore, ma c’è qualcosa che può unirli.
“Ho sempre apprezzato il lavoro del mio manager, del mio agente, del mio publicist. Sono lì nei miei alti e bassi, anche quando divento difficile. Questo film mi ha permesso di interpretare un uomo devoto a chi lo sostiene, ed è stato bellissimo. Sul rapporto con la mia famiglia, cerco sempre di portarla con me quando lavoro, ma non è sempre possibile. Quando non ci riesci, il cuore si spezza. Per fortuna oggi c’è FaceTime“. – Adam Sandler in conferenza stampa a Venezia 2025
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