Alla Mostra del cinema di Venezia 2025 si è svolta la conferenza stampa del film A House of Dynamite di Kathryn Bigelow in cui la regista ci ha tenuto a spiegare il senso del film, di alcune scene e l’importanza che questo film deve avere per aprire gli occhi alle persone.
La regista ha spiegato il perché del suo ritorno dietro la macchina da presa, dovuto non tanto all’interesse stesso, ma alla volontà di raccontare una storia necessaria. Ha poi spiegato che lo stile della regia da lei adottato, quasi fosse un documentario, ha dato al progetto una marcia in più.
“Per me, devo essere appassionata a un soggetto e una storia… Questo, l’ho sentito così importante per far emergere la conversazione… Il dono del film è far sembrare tutto il più reale possibile, con atmosfera da documentario“. – Kathryn Bigelow alla conferenza stampa di A House of Dynamite a Venezia 82

Sul titolo del film le è venuta l’idea dopo essersi confrontata con la sua famiglia ed essersi resa conto che la fragile pace in cui viviamo è minacciata da una casa di dinamite in cui ci troviamo tutti. Poi ha anche detto che tutti i dettagli del film provengono da persone che fanno parte del mondo militare e politico, per rendere il tutto più realistico.
“Mi ha fatto aprire un dialogo in famiglia… ci ha resi più consapevoli della fragile pace sotto cui viviamo, un mondo costantemente sotto una sorta di dinamite. Inoltre la forte percezione di isolamento viene dalle conversazioni fatte con chi era in quegli ambienti decisionali. È utile che venga notata“. – Kathryn Bigelow alla conferenza stampa di A House of Dynamite a Venezia 82
Infine ha voluto spiegare due aspetti importanti del film ovvero come è nata l’idea e l’urgenza di questo film, due anni fa ormai, ma soprattutto perché non mostrare la fine dell’esito e lasciare aperto il finale.
“Abbiamo iniziato a scrivere due anni fa, ma la storia rispecchia la realtà della nostra epoca nucleare dal suo inizio… ci sono nove Paesi con arsenali nucleari e abbastanza armi per distruggere la civiltà più volte. L’ambiguità era fondamentale… lasciamo lo spettatore nella stanza, invitato a decidere: cosa farei io? E io lo so: ridurre l’arsenale nucleare“. – Kathryn Bigelow alla conferenza stampa di A House of Dynamite a Venezia 82
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