80 Repubblica, Spadafora: giovani decisivi per futuro Repubblica, vanno coinvolti

Roma, 31 mag. (askanews) – “Con i giovani non si può mentire. Non bisognerebbe mentire mai, ma con loro è ancora peggio. Perché i ragazzi capiscono subito quando la politica parla senza sincerità, quando promette senza mantenere, quando usa le loro paure o i loro sogni come strumenti di propaganda. Bisogna dire loro apertamente che il mondo che stiamo consegnando è attraversato da guerre, disuguaglianze e nuove fragilità sociali. Ed è proprio per questo che la politica deve tornare a parlare di pace, cooperazione e diritti”. Lo sottolinea in una dichiarazione ad Askanews il fondatore di “Primavera” Vincenzo Spadafora, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ministro per i Giovani, lo Sport e le Pari Opportunità.

“Nella nostra Costituzione – sottolinea Spadafora – c’è un articolo straordinario, l’11, che recita: ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli’.Il termine ‘ripudia’ non è stato scelto a caso dai Padri Costituenti. È una parola forte, morale, netta. È il rifiuto della guerra come normalità. È l’idea di una Repubblica che sceglie il dialogo invece dell’odio. È lo stesso spirito che vedo in tanti giovani che oggi scendono in piazza contro il genocidio palestinese e per chiedere pace, dignità e giustizia”.

“I giovani, quando vogliono, sanno farsi sentire. Sanno essere – afferma ancora – decisivi e determinanti, come abbiamo visto anche nella grande partecipazione ai referendum che hanno attraversato la storia democratica del nostro Paese.La nostra Repubblica compie 80 anni. Ottant’anni di libertà, democrazia e partecipazione costruiti anche grazie al sacrificio di migliaia di giovani che scelsero di mettere la propria vita al servizio della libertà e del Paese. Tra loro ci furono tanti giovani partigiani che scelsero la democrazia contro la dittatura. Penso a figure come Sandro Pertini, che dedicarono la loro giovinezza alla costruzione di un’Italia migliore.Per questo immagino un Paese che torni a coinvolgere davvero le nuove generazioni. Un Paese che le renda protagoniste, che le ascolti e che investa su di loro. A partire dal diritto di voto ai sedicenni, perché partecipare significa sentirsi parte di una comunità e del proprio destino”.

“Da ex ministro per le Politiche Giovanili l’impegno che mi sento di prendere con i giovani è semplice ma concreto: lavorare affinché la loro voce venga ascoltata senza essere strumentalizzata o colpevolizzata.Mi impegnerò – conclude Spadafora- per un Paese più giusto, più meritocratico e con più diritti. Un Paese con meno differenze tra Nord e Sud e più opportunità per tutti. Un Paese dove nessun giovane sia costretto a lasciare l’Italia per inseguire altrove ciò che qui non riesce a trovare. Dove si possa costruire il proprio futuro, trovare un lavoro dignitoso, mettere su famiglia e vivere senza l’ansia costante della precarietà”.

[“Non bisogna mentire loro mai, bisogna renderli partecipi e garantendo con loro la pace e a loro opportunità di crescita”|PN_20260531_00003|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260531_072032_13B501AE.jpg|31/05/2026 07:20:42|80 Repubblica, Spadafora: giovani decisivi per futuro Repubblica, vanno coinvolti|2 Giugno|Politica]