Roma, 24 apr. (askanews) – “La posizione del governo è compatta e netta sul fronte caro carburanti: o l’Europa ci permette di spendere i soldi che dobbiamo spendere per aiutare chi è in difficoltà e penso soprattutto ai camionisti o lo facciamo lo stesso andando contro delle regole europee senza senso e fuori dal mondo”. Così, nel transatlantico della Camera, il vicepremier Matteo Salvini, il quale ha aggiunto che il taglio delle accise “da solo non basta perché sui bilanci delle aziende di autotrasporto non arriva. E siccome c’è uno sciopero convocato già oggi per il 25 maggio per una settimana, bloccare l’Italia per una settimana significa il caos, la paralisi, tornare ai tempi del Covid e io non voglio chiudere. Quindi o l’Europa ci permette di aiutare o aiutiamo fregandocene di quello che ci dice l’Europa”.
“Non spendo soldi per banchi con le rotelle. Devo evitare che l’Italia si fermi”, ha sottolineato. “Gli autotrasportatori parlano di uno sbilancio tra pre-guerra e post-guerra di almeno 100 milioni di euro al mese. Quindi per un trimestre, sperando che la guerra finisca, sono almeno 300 milioni”.
“Se si fermano i camionisti si blocca il paese e si svuotano i negozi e non posso permetterlo perché a Brxelles comanda qualche…”, conclude
