Nicosia, 24 apr. (askanews) – “Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue in merito ai tentativi di ricucire i rapporti con il leader Usa. E, rispondendo a una domanda dei giornalisti, la premier ha detto du non aver sentito il presidente Usa: Trump? “Non l’ho sentito”. Parlando con i giornalisti a Nicosia la premier ha sottolineato che la tensione tra Usa e Spagna sulla Nato la vedo “non positivamente”, “dobbiamo lavorare per rafforzare la colonna europea della Nato, che è il lavoro che stiamo facendo ovviamente con tutte le questioni che voi conoscete relativamente alla difesa. Colonna europea che chiaramente deve essere complementare a quella americana. Sapete che cosa penso sull’unità dell’Occidente, il ruolo dell’Occidente, sono sempre dell’idea che vada rafforzata”.
Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, Meloni in particolare, ha sottolineato che l’Italia in Libano può fare la differenza. “Il mandato di Unifil scade alla fine di quest’anno, ma io penso che una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria e fondamentale”, ha detto la presidente del Consiglio. “Ed è di questo – ha aggiunto – che stiamo discutendo particolarmente con i partner. Poi bisognerà cercare la cornice legale e ovviamente confrontarsi con il Parlamento italiano, ma penso che il ruolo che l’Italia ha giocato e continua a giocare in questi anni, non solo con Unifil ma anche con le nostre missioni bilaterali, con le nostre missioni multilaterali e e con un rispetto che si è guadagnata sul campo, possa fare la differenza insieme a quello di altri importanti Paesi”.
In generale, la premier si è detta “soddisfatta della discussione, ma questo è un Consiglio europeo informale, non ci sono delle decisioni che vengono prese, c’è un dibattito che viene portato avanti”, tuttavia in merito alla questione su come affrontare la crisi energetica “mi pare di non essere sola all’interno del Consiglio”. E in merito al Patto di stabilità è nota “la posizione tedesca sulla materia, ma sicuramente anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione che si sta affrontando. Io non penso di dover riferire alla stampa italiana quali sono le preoccupazioni del cancelliere tedesco. C’è sicuramente la volontà di venirsi incontro, cioè di trovare delle soluzioni che possano andare bene per tutti”, ha detto Meloni, che ieri ha avuto un colloquio bilaterale con il Cancelliere tedesco.
