Shopping online come terapia? Non è una scusa, lo dice la psicologia

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Shopping online come terapia? Non è una scusa, lo dice la psicologia

Acquistare degli oggetti online, anche se di piccola taglia, può essere un meccanismo neurologico vero e proprio. Si chiama Retail Therapy e su di essa è stato sviluppato uno studio tutto da scoprire.

Al giorno d’oggi, le nostre vite sono sempre più stressanti e frenetiche, c’è poco respiro ed il cervello deve trovare dei metodi di fuga dallo stress sempre più smart. Può capitare così, che dopo una giornata stancante, si possa prendere in mano lo smartphone o il computer alla sera, iniziando così ad ordinare sulle varie piattaforme di e-commerce degli oggetti. Nel momento in cui si finalizza l’acquisto, ci si può sentire sollevati, pronti e carichi in vista di una nuova giornata lavorativa.

Acquisti online ecco come funziona il fenomeno
Acquisti online sentite la spiegazione

Questo fenomeno è sempre più comune, e secondo degli studi recenti, non significa che siate per forza degli spendaccioni, ma che siete al centro di un meccanismo neurologico ben preciso. Essa è stata denominata la Retail Therapy, ovvero “terapia dello shopping”, una tattica di autodifesa vera e propria, volta a combattere lo stress che accompagna le nostre giornate. Il cervello, in buona sostanza, si rifugia in questo atto, traendo un’immediata sensazione di soddisfazione nel momento in cui acquista ogni tipo di oggetto.

Retail Therapy, la spiegazione di un fenomeno diffuso

Lo studio è stato effettuato dalla University of Michigan, sotto la guida di Scott Rick, professore di marketing alla Ross School of Business. Rick e la sua squadra hanno così dimostrato che l’acquisto quasi compulsivo di oggetti di qualsiasi tipo non sono frutto di una malattia da shopping, analizzando tutti i meccanismi cognitivi di chi lo fa. Secondo lo studio, lo shopping ha la potente capacità di ridurre emozioni come tristezza ed ansia, contrastando la sensazione di non avere alcun tipo di controllo sulle proprie giornate.

Lo shopping online è guidato dalla dopamina, un neurotrasmettitore che è in grado di aumentare il grado di piacere e la ricompensa. Il picco della dopamina avviene nel momento in cui si scorrono le pagine delle piattaforme di e-commerce, e non nel momento in cui ciò che abbiamo ordinato ci viene recapitato a casa, e nemmeno quando finalizziamo l’acquisto online. Viene però consigliato di lasciare gli oggetti nel carrello virtuale per una notte intera, così da non spendere troppo denaro, così da ricaricare la nostra corteccia prefrontale per la giornata seguente, ma senza una spesa economica vera e propria. I meccanismi che si celano all’interno del nostro cervello, dunque, si confermano ancora inesplorati e portatori di continue sorprese.

Shopping online come terapia? Non è una scusa, lo dice la psicologia
Giovanni Messi