
Milano, 5 giu. (askanews) – I piccoli reattori nucleari di cui si discute in questi giorni nell’eventualità di un ritorno al nucleare in Italia potrebbero essere collocati nelle vicinanze delle aree industriali e dei grandi centri di consumo energetico, come i data center. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento Green & Blue Festival di Milano.
“La parte dove insediare questi piccoli reattori, lo vedo nelle vicinanze delle aree industriali o comunque di realtà di grande consumo, pensiamo ai data center. Può essere in nord Italia, può essere in centro Italia, ma ci sono aree industriali rilevanti anche in sud Italia che hanno necessità di corrente elettrica continua, non da fotovoltaico ed eolico che invece non sono in grado di garantire questa continuità”.
Pichetto Fratin ha poi affrontato il tema delle scorie nucleari e del loro futuro stoccaggio in Italia. “Le scorie del passato sono dei blocchi vetrificati che dovranno ritornare in Italia, devono ritornare in Italia. Nel contempo dobbiamo mandare in Francia, secondo l’accordo fatto con i francesi, le ultime parti di materiale radioattivo d’alta intensità da vetrificare, abbiamo questo termine, anche se non è scientifico. Quindi quando torneranno in Italia bisogna collocare in un luogo che sia sicuro, che sia idoneo come stoccaggio temporaneo all’inizio. Perché il ragionamento del cosiddetto deposito geologico è una valutazione che faremo a livello europeo. In questo momento solo la Finlandia ha mandato avanti il deposito geologico”.
