Covid, Bignami audito attacca governo Conte. Opposizioni: squallido teatrino

Milano, 21 lug. (askanews) – Parla per circa un’ora e mezza, Galeazzo Bignami, audito in Commissione Covid. Un “duetto” con la collega di partito Alice Buonguerrieri, che rivolge le domande che consentono al capogruppo di FdI di riproporre – stavolta da audito – le accuse nei confronti della gestione della pandemia da parte del governo Conte e del ministro della Salute Speranza. Nessuna “contro-domanda” da parte delle opposizioni, che scelgono di disertare l’aula in protesta con quello che viene definito uno “squallido teatrino”. Solo la Lega ‘partecipa’ all’audizione, con una domanda di Simona Loizzo. E poi il presidente della Commissione Marco Lisei, anch’egli di Fdi, che ‘chiude’ con un paio di domande a Bignami.

Le domande di Buonguerrieri insistono sui punti che da anni FdI mette sotto accusa: il piano pandemico “segreto”, i verbali delle riunioni della task force, l’acquisto delle mascherine. Bignami ripercorre le varie richieste di accesso agli atti presentate negli anni scorsi nei confronti del Ministero della Salute, denuncia la “mancanza di trasparenza” da parte del governo di allora, e “il fatto che l’Italia non avesse un piano pandemico aggiornato: significava che l’Italia aveva violato le prescrizioni del diritto europeo”. E poi le accuse per aver destinato alla Cina “tonnellate di dispositivi di protezione” quando in Italia scarseggiavano, quella di non aver tracciato i passeggeri provenienti da Wuhan, quella di non aver attuato il piano pandemico del 2006 che “seppur vetusto” avrebbe comunque aiutato.

Accuse cui le opposizioni non controbattono, in Commissione. Solo nel pomeriggio arriva una nota congiunta di tutti i gruppi in Commissione: PD, M5S, AVS e IV. L’audizione di Bignami viene liquidata come “uno dei punti più bassi” dell’attività della Commissione: “Vedere Fratelli d’Italia che pone le domande a Fratelli d’Italia per permettere che vengano ripetute le solite teorie care a Fratelli d’Italia è semplicemente desolante”. In questo modo la Commissione si trasforma “in organo di propaganda di partito” e “di conseguenza qualsiasi eventuale conclusione che dovesse essere votata dalla Commissione risulterà squalificata. Così come continua a risultare totalmente squalificato il Presidente Lisei, del quale continuiamo a chiedere le dimissioni”.

Del resto, già nelle ore precedenti l’audizione le opposizioni avevano chiarito il loro giudizio sull’audizione di Bignami: “Una bieca operazione di arroganza politica, una Commissione parlamentare d’inchiesta piegata fino al punto di diventare il luogo dell’auto-rappresentazione politica del partito di maggioranza”, aveva denunciato il presidente d ei senatori Pd Francesco Boccia, arrivando a ritenere “inevitabile” in futuro “una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla natura e sul funzionamento della stessa Commissione Covid. Sarà necessario ricostruire ogni passaggio, verificare il ruolo svolto dai diversi apparati amministrativi, accertare le modalità con cui sono stati conferiti incarichi e deleghe, comprendere se vi siano state interferenze esterne o sovrapposizioni tra funzioni diverse pubbliche e private e ristabilire fino in fondo la verità istituzionale”.

Ipotesi che FdI ovviamente respinge, con Buonguerrieri che denuncia “l’atteggiamento di chi dimostra solo una grandissima paura: lavorano per nascondere la verità, noi continueremo con ostinazione e coraggio a ricercarla”. E terminata l’audizione di Bignami tocca a Paolo Bellavite, già docente presso l’Università di Verona, che illustra uno studio sugli effetti avversi del vaccino.

[Pd-M5s-Avs-Iv disertano lavori: “Servirà inchiesta sulla stessa Commissione”|PN_20260721_00093|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260721_162900_2CB9A48D.jpg|21/07/2026 16:29:12|Covid, Bignami audito attacca governo Conte. Opposizioni: squallido teatrino|Covid|Politica]