“Io volevo abolire il codice Rocco. Vent’anni fa ho presieduto la commissione per farne uno nuovo, rimasto nel cassetto”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, parlando del ‘patentino antifascista’ chiesto da Più libri Più liberi.
“Del codice fascista resta solo il guscio? Balla colossale”
“Abbiamo dato precedenza al referendum – aggiunge -. E temo che in quest’ultimo anno la riforma radicale sarà impossibile. Ma spero di intervenire”.

L’Anm e il Pd obiettano che il libro della giustizia più importante è la Costituzione. E che dopo gli interventi della Consulta del codice fascista resta solo il guscio.
“È una balla colossale – prosegue Nordio -. La parte generale che disciplina la struttura del reato e delle pene, colonna portante del codice, è inalterata. Ed è proprio quella che costituisce l’aspetto più significativo dell’ideologia fascista. La persona non è considerata un cittadino ma un suddito al servizio di uno Stato etico, come teorizzato da Hegel e da Gentile. E quindi le scriminanti, come la legittima difesa, l’adempimento di un dovere, l’esercizio di un diritto, sono cause di ‘non punibilità’. Come dire: io sono indulgente e non ti punisco. Invece il reato in questi casi non deve sussistere. Ed è qui che vorrei intervenire”.
“Si comincia a bruciare i libri e si finisce per bruciare gli uomini”
Meloni parla di “censura”. “Peggio – afferma ancora il Guardasigilli -: è un errore inescusabile. Si comincia a bruciare i libri e si finisce per bruciare gli uomini, diceva Heine. Chi fa propaganda per la ricostituzione del partito fascista va censurato e, al limite, punito. C’è già la legge Scelba. Ma una cosa è esporre le idee, una cosa è tenerle per sé, senza essere obbligato a ripudiarle per partecipare a un evento culturale. Massimo Cacciari è molto più severo di me nel criticare questa schifezza”.
Quanto ad una possibile revisione del reato di femminicidio, Nordio risponde che non sono previsti mutamenti. “È come il genocidio. Non è un omicidio ordinario. Ha il connotato di una odiosa aggressione alla donna, in quanto tale. Come il genocidio lo è nei confronti di un popolo, in quanto tale”, conclude il ministro.
L’articolo Nordio: “Io volevo abolirlo il Codice Rocco. Femminicidio come genocidio, non sono omicidi ordinari” proviene da Blitz quotidiano.
