Roma, 18 lug. (askanews) – “Serve accelerare. Si sono sprecati mesi preziosi. Il nodo è arrivato al pettine. Le diarchie hanno sempre avuto vita breve e quasi sempre sono sfociate in un dramma. Dopo aver perso anni a negare il problema derivato dall’esistenza di due pretendenti per un posto, si sono sprecati mesi preziosi nei quali ci saremmo dovuti applicare a risolver- lo. E ora il tempo si misura a giorni. Si parte, da Schlein e Conte. E tuttavia in un processo aperto, come non possono non essere le primarie in questione, che cosa succeda dopo non si può dire. Basti pensare che le primarie interne al Pd sono state vinte da Schlein che pochi mesi prima al Pd non era neppure iscritta”. Lo dichiara al “Foglio” Arturo Parisi, fondatore con Romano Prodi dell’Ulivo, di cui è stato l’ideologo.
Le primarie aperte per la premiership subito, a giudizio di Parisi, servirebbero anche a sciogliere l’altro nodo fondamentale dell’alleanza di centrosinistra, ovvero la piattaforma comune condivisa di politica internazionale. “La declinazione del mondo in cui si pensa di interpretare una stessa concezione dei rapporti internazionali -sottolinea infatti Parisi- sarà uno dei punti del confronto tra i candidati: una condivisione di fondo è uno dei presupposti fondamentali che consentono di parlare dell’ appartenenza a una stessa coalizione. Di certo – conclude Parisi – questo è uno dei temi su cui siamo in grande ritardo: enorme”.
