Salvini: punire i minorenni se commettono reati è giusto, lo dico anche da genitore

Milano, 24 lug. (askanews) – “Avere 16 o 17 anni oggi è diverso da quando li avevo io negli anni ’90, e quindi onori e oneri: se commetti un reato non ti puoi nascondere dietro la minore età”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio Roma Sound parlando del disegno di legge in materia di imputabilità del minore approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

“Con questa norma si ribalta la situazione – spiega – si dà per scontato che a 14, 15, 16, 17 anni tu sei consapevole di quello che fai e delle conseguenze, a meno che non venga dimostrato che non eri in grado di intendere e di volere, quindi si ribalta il principio. Dico che è giusto, lo dico anche da genitore. Fino a oggi si riteneva, fino a prova contraria, non punibile, non perseguibile chi commetteva un reato nella minore età, da domani si ritiene che un quindicenne abbia la stessa consapevolezza di un diciannovenne quando fa qualcosa, in bene o in male. Al tempo stesso non è solo un tema sanzionatorio. L’obiettivo è dare una seconda chance a tutti, evidentemente soprattutto se giovani o giovanissimi, però non si può neanche far passare il concetto che si sia impuniti anche se si va in giro col coltello, se si minaccia, se si rapina, se si aggredisce, perché non si hanno ancora 18 anni. Devi essere consapevole di quello che fai e di quello che non fai”. In ogni caso, “per alcuni reati che non prevedono lesioni gravi nei confronti di altri esseri umani” Salvini si è detto favorevole a “valutare pene alternative, servizi sociali e lavori socialmente utili”.

[“Dare seconda chance a tutti ma no all’impunità”|PN_20260724_00021|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260724_123628_CED7943C.jpg|24/07/2026 12:36:42|Ddl Minori, Salvini: se commetti reati non ti nascondi dietro età|Giustizia|Politica]