L’estate dell’economia circolare

Foto di un mezzo raccolta oli Conou su una strada vicino al mare

Dalle Golette a Festambiente, passando per l’EcoForum, CONOU e Legambiente fianco a fianco tra monitoraggi, ricerca e sensibilizzazione

L’estate 2026 sta confermando ancora una volta il valore della collaborazione tra CONOU e Legambiente, una partnership che dura da oltre vent’anni e che accompagna alcune delle più importanti campagne ambientali del nostro Paese. Un percorso che unisce monitoraggio scientifico, divulgazione e sensibilizzazione per raccontare come la tutela dell’ambiente passi anche dalla corretta gestione dei rifiuti e dall’economia circolare.

Protagoniste di questa estate sono state, come ogni anno, Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le campagne itineranti di Legambiente dedicate al monitoraggio dello stato di salute delle acque marine e interne italiane. Attraverso decine di tappe lungo le coste e i laghi del Paese, le campagne hanno restituito un quadro aggiornato delle criticità ambientali e dei progressi compiuti, confermando l’importanza di un monitoraggio costante come strumento di conoscenza e prevenzione.

“Il viaggio di Goletta Verde e Goletta dei Laghi conferma quanto il monitoraggio scientifico rappresenti uno strumento indispensabile per la tutela dell’ambiente. Da quarant’anni questa campagna raccoglie dati che non si limitano a fotografare lo stato di salute delle nostre acque, ma permettono di seguirne l’evoluzione nel tempo, individuare criticità ricorrenti, misurare i miglioramenti raggiunti e orientare le azioni necessarie. Solo partendo da dati affidabili e da un monitoraggio costante possiamo proteggere davvero il nostro mare, i nostri laghi e gli ecosistemi da cui dipende il futuro del Paese” Riccardo Piunti, presidente del CONOU

Per il CONOU sostenere queste iniziative significa promuovere la stessa cultura della tutela ambientale che ispira ogni giorno il lavoro della filiera degli oli minerali usati. «Raccogliere e rigenerare l’olio minerale usato significa impedire che un rifiuto altamente pericoloso possa disperdersi nell’ambiente, trasformandolo invece in una nuova risorsa attraverso un modello di economia circolare che tutela il territorio e le generazioni future», ha aggiunto Piunti.

Nel corso dell’estate il Consorzio è stato inoltre protagonista di altri importanti appuntamenti. A giugno ha presentato il Rapporto di Sostenibilità 2025, che racconta i risultati ambientali, economici e sociali raggiunti dalla filiera. I dati confermano l’eccellenza del modello italiano: nel 2025 sono state raccolte 194.500 tonnellate di olio lubrificante usato, con un tasso di rigenerazione del 98%, tra i più alti al mondo, a dimostrazione di un sistema capace di trasformare un rifiuto pericoloso in una nuova materia prima.

A luglio il CONOU ha partecipato anche all’EcoForum sull’economia circolare, promosso da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, contribuendo al confronto sulle sfide del riciclo e dell’innovazione ambientale insieme a istituzioni, imprese ed esperti del settore.

L’estate del CONOU si concluderà infine a Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia, nel cuore della Maremma toscana. Anche in questa occasione il Consorzio porterà la propria esperienza per raccontare ai cittadini come la corretta raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati rappresenti uno degli esempi più concreti e consolidati di economia circolare in Italia. Un’occasione per ribadire che la tutela dell’ambiente nasce da gesti quotidiani, conoscenza scientifica e collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.