Oggi il faccia a faccia decisivo: Malagò, Maldini e Leonardo al bivio tra rottura e ricomposizione
La domanda che circola nelle ultime ore è una sola: e adesso cosa succede? La brusca frenata sulla nomina del nuovo commissario tecnico, con il caso Pirlo esploso in piena fase decisionale, rischia di provocare un vero e proprio scossone istituzionale all’interno della Federcalcio. Secondo diverse fonti, il direttore tecnico Paolo Maldini e il suo collaboratore Leonardo sarebbero pronti a rassegnare le dimissioni qualora il presidente FIGC Giovanni Malagò decidesse di virare su un profilo non coerente con la loro visione tecnica.
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Incontro decisivo
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nella giornata di oggi è previsto a Roma un vertice cruciale proprio tra Malagò, Maldini e Leonardo. Sarà un confronto diretto per capire se esistono ancora le condizioni per proseguire una collaborazione iniziata meno di tre settimane fa e che avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza della rifondazione del calcio italiano.
Il presidente della FIGC proverà a spiegare ai due dirigenti che la candidatura di Andrea Pirlo è diventata incompatibile con i criteri di opportunità e con i principi etici richiesti al ruolo di commissario tecnico. Una posizione maturata dopo giorni di pressioni politiche e istituzionali, che hanno reso impossibile procedere con la nomina dell’ex centrocampista.
La corsa contro il tempo
Malagò, però, ha un’urgenza: presentare il nome del nuovo ct entro domani, quando è in programma il Consiglio Federale. La tempistica stringente aggiunge ulteriore tensione a un quadro già complesso. Se il presidente dovesse scegliere un profilo non condiviso da Maldini e Leonardo, il rischio è quello di una rottura immediata, con le dimissioni dei due dirigenti già nella giornata di domani.
La vicenda Pirlo, nata come valutazione tecnica, si è trasformata in un caso politico‑istituzionale che potrebbe ridisegnare gli equilibri della Federazione proprio nel momento in cui era stato avviato un progetto di rinnovamento profondo, dalle giovanili alla Nazionale maggiore.
