Caos nuovo ct Italia, il ministro Abodi commenta: «È una notizia che si commenta da sola, ora c’è da recuperare una brutta figura»
La corsa di Andrea Pirlo verso la panchina della Nazionale si è ufficialmente fermata. L’allenatore, insieme ai suoi legali, aveva provato a chiarire la propria posizione in merito al rapporto con la piattaforma russa di scommesse sportive, ma le forti pressioni politiche hanno spinto il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, a bloccare tutto. Al momento, non è stato dato l’ok per procedere con la nomina.
La decisione è maturata nella giornata di domenica 26 luglio, in un clima di crescente tensione istituzionale. Lo stop imposto a Pirlo rischia ora di avere conseguenze anche più ampie: potrebbe infatti incrinare il progetto tecnico costruito negli ultimi mesi dalla coppia Paolo Maldini – Leonardo, chiamata a ridisegnare il futuro della Nazionale.
La vicenda Pirlo, nata come valutazione tecnica, si è trasformata in un caso politico‑istituzionale che sta ridisegnando gli equilibri interni della Federazione. Il futuro della panchina azzurra, e forse anche quello dell’intero progetto federale, è ora più incerto che mai.
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Il Ministro per lo Sport e per i giovani Andrea Abodi ne ha parlato a margine della presentazione dell’Hub Rete di Piacenza:
PAROLE – “La rinuncia di Pirlo alla panchina azzurra? È una notizia che si commenta da sola, è una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata. Adesso c’è da recuperare una brutta figura”.
