Joao Mario parla da nuovo giocatore della Fiorentina: il passato alla Juventus e al Bologna, il rapporto con Fabio Grosso, la concorrenza e non solo
Joao Mario si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore della Fiorentina. Nel corso della conferenza stampa, il terzino portoghese ha ripercorso la sua esperienza in Italia, soffermandosi sulle difficoltà incontrate alla Juventus, sul successivo passaggio al Bologna e sulle motivazioni che lo hanno convinto ad accettare il progetto viola.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Spazio anche al rapporto con Fabio Grosso, alla concorrenza con Alex Jimenez, alla possibilità di tornare in Nazionale e alla speranza di trasformare il prestito alla Fiorentina in una permanenza definitiva.
Joao Mario tra Juventus, Bologna e Fiorentina
L’ESPERIENZA ALLA JUVENTUS – «L’anno scorso alla Juventus c’era un campo diverso da quello portoghese. Mi sono dovuto adattare in un nuovo paese, nel calcio ci sono molti fattori che non sono funzionati. Ma ho sempre cercato di dare il meglio. Non ho giocato quanto mi aspettavo alla Juve per sono andato a Bologna per dimostrare che potevo essere utile in Serie A. Lì le cose sono migliorate. È stata una scommessa vinta. Ora ho molta voglia di dimostrare il mio calcio».
Il portoghese ha poi tranquillizzato sulle proprie condizioni fisiche, dopo essere stato gestito con cautela negli ultimi giorni.
LE CONDIZIONI FISICHE – «È stato per prevenzione e voglio essere già pronto per la Roma».
Joao Mario e il contributo offensivo
Uno degli aspetti più interessanti del suo gioco riguarda la capacità di accompagnare l’azione e incidere negli ultimi metri, come già mostrato con il primo assist in maglia viola.
ASSIST E PROPENSIONE OFFENSIVA – «Io non ho fatto patti. Io ho un gioco offensivo e spero di poter aiutare la squadra in questo senso. Posso fare assist, segnare, faccio il meglio per aiutare la squadra. Sono contento dell’assist, ma il gesto di Moise è stato incredibile».
L’adattamento alla Serie A
L’esperienza italiana ha obbligato Joao Mario a modificare alcune caratteristiche del proprio calcio, confrontandosi con un campionato più tattico e fisico rispetto a quello portoghese.
LA CRESCITA IN ITALIA – «Uscire dalla confort zone è stato importante. Ho imparato tanto sul calcio italiano, che è un calcio più tattico e fisico. Posso miglioare molto in questo campionato e farò di tutto per poter crescere e dare il massimo per la Fiorentina dato che sono qui per questo».
LE DIFFERENZE CON IL PORTOGALLO – «In Serie A ci sono soluzioni offensive più difficili da trovare. Io cerco di trovare le soluzioni in base alle mie caratteristiche. Qui ci sono giocatori top, e per me è una grande sfida».
Gli obiettivi con la Fiorentina e la Nazionale
L’ambizione non manca, anche se il portoghese preferisce procedere gradualmente senza fissare immediatamente traguardi precisi per la stagione.
GLI OBIETTIVI DELLA FIORENTINA – «La Fiorentina è una squadra che è partita forte, il progetto mi è piaciuto moltissimo. Sto affrontando questa sfida con entusiasmo. Gli obiettivi li costruiremo partita per partita».
Tra i traguardi personali c’è anche quello di riconquistare spazio con la Nazionale portoghese.
IL RITORNO IN NAZIONALE – «Sì assolutamente, è una mia ambizione. Chiaramente farò sempre di tutto per raggiungere questo obiettivo».
Joao Mario e la fase difensiva
Il terzino ha sottolineato anche i progressi compiuti nella fase senza pallone, uno degli aspetti fondamentali per imporsi definitivamente in Serie A.
I MIGLIORAMENTI DIFENSIVI – «Io cerco di migliorare tutti i giorni e anche nell’anno che ho passato qui ho fatto progressi. Ma spero di continuare a farlo sotto questo aspetto».
Il rapporto con Fabio Grosso
Particolare entusiasmo emerge parlando di Fabio Grosso e delle idee tattiche del nuovo allenatore viola.
LE IDEE DI GROSSO – «Lui è giovane, con idee nuovo che ama un calcio offensivo e vuole una squadra intensa: è attraente per me essere allenato da lui. Penso che con lui possa esserci una buona stagione. Ha uno stile di gioco ideale per noi: non vedo l’ora di cominciare. Indicazioni con il Benevento? Grosso vuole equilibrio, io e l’altro terzino ci dobbiamo alternare in fase difensivo e offensivo per compensarci».
La concorrenza con Alex Jimenez
L’arrivo alla Fiorentina porta con sé anche una concorrenza importante sulle corsie laterali. Joao Mario considera però la presenza di Alex Jimenez uno stimolo ulteriore.
LA CONCORRENZA CON JIMENEZ – «Alex è un ottimo giocatore, con qualità. E questo è molto positivo per la squadra. Per miglioare e superare giorno dopo giorno le difficoltà. Io posso giocare sia alto che basso sia a destra che a sinistra ma anche come esterno alto. Ho già parlato di questo col mister, me lo ha chiesto. In passato ho fatto anche questi ruoli».
La duttilità potrebbe dunque rappresentare una delle armi principali del portoghese, utilizzabile sia sulle due fasce sia in posizione più avanzata.
Joao Mario spera di restare alla Fiorentina
Infine, il nuovo giocatore viola ha raccontato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta della Fiorentina e non ha nascosto la volontà di trasformare questa esperienza in qualcosa di duraturo.
IL PROGETTO E IL FUTURO IN VIOLA – «Mi è piaciuto il progetto e l’ambizione del club. Siamo una squadra con grande qualità e questo è importante per mantenere sempre alta competitività: è segno che siamo una grande squadra ed è motivo di orgoglio. Sono qui in prestito, cercherò di fare una grande stagione e spero vivamente di rimanere».
