Elezioni, Vannacci: accusa sulla Russia senza prove, sono terrorizzati

Roma, 3 set. (askanews) – Il fondatore di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, torna, in una intervista al Foglio, sulla definizione di “cavallo di Troia della Russia in Italia” che gli è stata affibbiata dal Financial Times. “Che dire? Sono terrorizzati. È questa la più evidente risposta”, commenta.

“Dovevamo essere irrilevanti, condannati allo zero virgola. Ora che cresciamo nei sondaggi, superiamo partiti storici e rischiamo di modificare gli equilibri politici, ecco arrivare – sottolinea l’ex generale – il Financial Times con l’accusa del ‘cavallo di Troia’. Naturalmente senza uno straccio di prova. E mi lasci aggiungere un dettaglio. La definizione non nasce da un’inchiesta del Financial Times, ma da un’analisi dell’European Council on Foreign Relations che il quotidiano britannico riprende e amplifica”.

“Non vengono documentati finanziamenti russi o rapporti occulti. Si prendono le mie posizioni pubbliche contro l’invio interminabile di armi e le si trasformano nella prova di una presunta influenza del Cremlino. Un processo politico costruito senza prove. Ma sta accadendo anche in Germania dove Merz spinge il paese verso un clima da stato di guerra contro la Russia. Proprio mentre l’AfD si prepara a vincere. Considerando anche il passato di Merz ai vertici di BlackRock, qualcuno potrebbe domandarsi: golpe in salsa BlackRock?”.

Lei non è però estraneo al milieu moscovita. “E allora? Io ho servito per decenni la Repubblica italiana. Anche l’incarico di addetto militare a Mosca mi è stato affidato dallo stato italiano. Trasformare quell’incarico in un elemento sospetto significa offendere non soltanto me, ma le istituzioni che me lo hanno conferito”.

[“Sospetto il mio incarico a Mosca? Offesa alla Repubblica che me lo affidò”|PN_20260903_00004|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260903_091301_C05A962A.jpg|03/09/2026 09:13:11|Elezioni, Vannacci: accusa sulla Russia senza prove, sono terrorizzati|Elezioni|Politica]