L’Autorità del Canale di Panama ha ridotto da 36 a 32 il numero di navi autorizzate al passaggio ogni giorno. La nuova Amministratrice Espino de Marotta non esclude ulteriori restrizioni al transito a causa della grave siccità
La grave siccità che sta mettendo in ginocchio il centro America non risparmia neanche il Canale di Panama, che gestisce il 5 per cento del commercio marittimo mondiale e circa il 40 per cento del traffico di container degli Stati Uniti. Secondo le autorità ufficiali i mesi scorsi hanno portato il quest’anno, tra maggio e agosto, le piogge sono diminuite del 34 per cento rispetto alla media storica, e il fenomeno del Niño potrebbe ridurle ancora di più.
Per questo, l’ Autorità del Canale di Panama ha deciso che il numero di navi autorizzate ad attraversarlo sarà ridotto durante questo mese di settembre. Giornalmente, le navi ammesse sono passate ora da 36 a 32. Eppure, l’ingegnera navale Ilya Espino de Marotta, che ha assunto la guida dell’Autorità del Canale, prima donna nella storia a ricoprire l’incarico non esclude nuove restrizioni al traffico a causa della siccità aggravata dagli effetti del Niño.
La priorità indicata dalla nuova amministratrice è la realizzazione di un bacino idrico sul fiume Indio, un progetto da 1,5 miliardi di dollari destinato a garantire acqua potabile a circa metà dei quattro milioni di abitanti di Panama e a sostenere le future operazioni del Canale. Il completamento dell’opera è previsto tra la fine del 2031 e il 2032. Il progetto prevede anche il trasferimento di alcune comunità e ha suscitato proteste locali.
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