Violenza sulle donne, Mattarella: è emergenza primaria, prevenire è un impegno della Repubblica

 

Grosseto, 17 set. (askanews) – “E’ un impegno pubblico della Repubblica prevenire” la violenza sulle donne “cancellando e rimuovendo il deficit e la carenza culturale e di senso di umanità” che porta alla violenza nei confronti delle donne. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un incontro all’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto dopo aver visitato la “stanza rosa” del Pronto soccorso per le donne vittime di violenza.

Il presidente ha ribadito che si tratta di un vero e proprio “allarme”. Mattarella ha espresso “riconoscenza” per il Codice rosa, per l’impegno di tutti i medici e di tutti gli operatori perché quello che fanno è “un lavoro apprezzato, grazie per quanto fate” e una “priorità” durante l’incontro.
“I numeri sono negativamente significativi nell’anno passato: 97 femminicidi, in quest’anno il primo semestre sono già 34. È un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità, quella non soltanto di impedire, di reprimere ma quello di prevenire cancellando, rimuovendo questa sorta di ritardo, di deficit di carenza culturale e di senso dell’umanità che è alla base del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e nei confronti di chiunque”, ha detto il presidente della Repubblica . Questa violenza “prima non veniva neppure considerata con attenzione adeguata” ma, ha rilanciato Mattarella, “è un’emergenza di primaria importanza nella vita del nostro paese come ovunque”.

Mattarella ha quindi sottolineato l’esigenza “della prevenzione, dell’individuazione delle condizioni di violenza, della formazione” e “quella dell’educazione” negli ambienti di lavoro, nelle università, “nelle scuole per trasmettere un senso dei rapporti umani che è quello che ha sempre caratterizzato, tra l’altro, il modo di crescere della civiltà”. Quindi, ha spiegato ancora il presidente, il primo “motivo” della sua presenza all’ospedale di Grosseto “è quello di riaffermare l’allarme e l’impegno della Repubblica su questo fronte”.

“La stanza rosa” del Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto è nata nel 2009, come primo esperimento in Italia di percorso virtuoso di assistenza alle vittime di violenza, spesso donne e minori. Questa esperienza dell’ospedale maremmano è stata, prima, presa a modello dalla regione Toscana ed è divenuta poi un patrimonio nazionale, avviando un percorso che ha portato alla definizione delle linee guida nazionali per le donne vittime di violenza. La visita, oggi, del Capo dello Stato ha un forte valore simbolico, a poche settimane dal femminicidio, a Firenze, di Lorena Isceri – avvenuto il 3 settembre – e davanti a un’incessante catena di casi di violenza sulle donne che la cronaca racconta ogni giorno.
Terminata la visita alla “stanza rosa” Mattarella si è spostato nell’auditorium dello stesso nosocomio, per un incontro con sanitari e rappresentanti delle istituzioni tra cui il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani.

 

[Il capo dello Stato a Grosseto visita la “Stanza rosa” dell’ospedale Misericordia|PN_20260917_00141|in04 rj01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260917_182726_A83A49AC.jpg|17/09/2026 18:27:35|Violenza sulle donne, Mattarella: è allarme, prevenire è un impegno pubblico della Repubblica|Violenza donne|Politica]