La stangata sulle bollette dovuta alla crisi di Hormuz e alla guerra in Ucraina è arrivata con la Ue che annuncia che si tratta solo dell’inizio, con i prezzi che saliranno ancora. E in questa situazione avviene un paraddosso, con i clienti vulnerabili che pagheranno le bollette molto di più rispetto ai clienti del mercato libero. Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha infatti annunciato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili servito in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente.
Doveva essere più conveniente rispetto al mercato libero e così non è a giudicare dai rincari annunciati. La causa è dovuta all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel terzo trimestre, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno a causa dell’instabilità geopolitica internazionale.
Le associazione dei consumatori lanciano l’allarme con la premier che da Praga ha ringraziato le grandi catene di carburanti per i prezzi calmierati ed ha sollecitato tutti quelli che possono a fare “del loro meglio” per “dare una mano” a famiglie e imprese. Dopo i carburanti, ha affermato Meloni, è arrivato il turno delle bollette con il governo che “continuerà a fare la sua parte e, probabilmente, sfrutterà anche la clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles per fare fronte ai rincari nei prezzi”.
Eni ed Enel annunciano sconti sulle bollette
Dopo i tagli effettuati sulla rete carburanti da Eni, IP e Q8, mossa decisa forse per evitare che venissero tassati gli extra-profitti come chiesto dalla Lega e dall’opposizione, i tempi sembrano quindi essere maturi anche per il settore elettrico. Eni ha rilanciato con sconti anche sulle bollette di 100 euro l’anno sia per la luce sia per il gas. Una misura a cui Enel e A2A ha ribattuto a stretto giro rivendicando offerte, sul mercato da tempo, a prezzo dimezzato rispetto al mercato all’ingrosso.
La nuova promozione di Eni prevede, dal primo ottobre e per i clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni. È per la società “un nuovo contributo alle famiglie nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia”.
Assoutenti: “Garantiti ai vulnerabili prezzi inferiori rispetto a mercato libero”
Agli utenti vulnerabili vanno garantite condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle praticate sul mercato libero e serve un intervento urgente di governo e Parlamento. A dirlo è l’associazione di consumatori Assoutenti, che ha chiesto di convocare con urgenza la Commissione allerta rapida prezzi presso il Mimit e l’Osservatorio prezzi di Arera per dare un quadro chiaro all’utenza. La proposta è condivisa anche dal presidente dell’Autorità per l’energia nel corso dell’incontro odierno con le associazioni dei consumatori.
“Oggi gli utenti vulnerabili si ritrovano nella situazione paradossale di pagare tariffe elettriche più elevate non solo di quelle dei clienti del Servizio a tutele graduali, ma anche del mercato libero, come dimostrano le offerte lanciate da Eni ed Enel – ha spiegato il presidente Gabriele Melluso -. Ciò avviene nonostante si tratti di soggetti fragili che andrebbero adeguatamente tutelati dai rialzi dei prezzi: per questo chiediamo al governo di prevedere per legge per tale categoria di utenti tariffe sempre inferiori rispetto a quelle del mercato libero, offrendo adeguati strumenti ad Arera. In caso contrario la maggior tutela è destinata a scomparire, considerato che i clienti vulnerabili passeranno in massa a quello libero allo scopo di risparmiare sulle bollette”.
Assoutenti auspica che anche altri operatori adottino misure analoghe a Eni ed Enel su luce e gas o “si renderebbe sempre più necessario un intervento legislativo che consenta di operare a monte sulla formazione del prezzo dell’energia, così da limitare gli effetti della volatilità dei mercati”. In ultima istanza, ha affermato l’associazione di difesa dei consumatori, “governo e parlamento devono attivarsi per introdurre incentivi più elevati per gli utenti che rientrano nelle Cer e che, pur condividendo l’energia prodotta, subiscono i danni dei rialzi sui mercati”.
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