Nasce il Palazzo del Futuro, simbolo di innovazione e crescita sostenibile

Vista dall'alto del nuovo edificio Palazzo del Futuro sede di Zucchetti Centro Sistemi

Il nuovo edificio a Terranuova Bracciolini diventa il simbolo della visione di Zucchetti Centro Sistemi : software, Intelligenza Artificiale, robotica, automazione, sanità ed energia integrate per creare valore per imprese e persone

Zucchetti Centro Sistemi (ZCS) inaugura il nuovo building Palazzo del Futuro: una sede che unisce spazi produttivi e uffici in un unico complesso di oltre 5.000 metri quadrati complessivi, pensato per crescere insieme all’azienda e per rappresentarne concretamente la visione tecnologica e la sostenibilità.

Taglio del nastro nuovo Palazzo del Futuro sede Zucchetti Centro SistemiIl nuovo edificio si sviluppa su più livelli: circa 2.380 mq sono dedicati alla produzione, al piano terra, mentre gli uffici occupano complessivamente 2.730 mq, distribuiti tra primo e secondo piano. Il piano interrato ospita, inoltre, un parcheggio privato da 2.700 mq per 77 posti auto, a cui si aggiunge un parcheggio pubblico da 154 posti, di cui 96 realizzati come green park — una scelta che riduce l’impermeabilizzazione del suolo e si inserisce in una logica di sostenibilità ambientale che guida l’intero progetto, dagli spazi esterni fino all’energia che lo alimenta.

Questa attenzione trova la sua massima espressione sul tetto: un impianto fotovoltaico rende l’edificio autosufficiente al 100% dal punto di vista energetico. L’impianto ha una potenza complessiva di 180 kW ed è composto da un inverter fotovoltaico ZCS Azzurro da 110 kW e un inverter ibrido ZCS Azzurro da 60 kW, abbinati a 2 unità di accumulo ZCS Azzurro Power Mini per una capacità di storage di 160 kWh. A produrre l’energia sono 330 pannelli fotovoltaici, che coprono l’80% della superficie disponibile del tetto.

Dopo il Palazzo delle Idee e della Tecnologia (dedicati al mondo software per l’impresa e la sanità), quello dell’Innovazione (Energie Rinnovabili), il Logistic Hub, il Palazzo del Futuro rappresenta una evoluzione sequenziale dei precedenti edifici; il verde verticale (falso gelsomino) perimetra terrazzi e logge sui quali si affacciano gli uffici che godono di una vasta apertura verso l’esterno che migliora la qualità della vita dei collaboratori aziendali. Il progetto ed i lavori sono stati curati dall’arch. Filippo Fabbrizzi dello studio architettura De Ark e realizzati dalla società di costruzione Baraclit. L’edificio esterno si affaccia lungo l’A1 nell’area del Valdarno si integra con il Logistic hub per rappresentare un’area di business per la robotica professionale, l’automazione e la logistica industriale.

Più che una nuova sede, il Palazzo rappresenta la sintesi della visione industriale del gruppo ZCS, guidato dal Cav. Lav. Fabrizio Bernini: sviluppare tecnologie proprietarie capaci di integrare digitale e mondo fisico, innovazione e sostenibilità, crescita internazionale e radicamento nel territorio.

“Un investimento importante sul territorio che esprime la fiducia nel futuro in uno scenario complesso segnato da incertezze economiche e geopolitiche e dalla forte accelerazione tecnologica con l’introduzione dell’intelligenza artificiale in tutti i contesti aziendali. ZCS vuole essere un punto di incontro tra ricerca e mercato, tra competenze sviluppate internamente e apertura a nuovi ecosistemi come la robotica collaborativa e la logistica industriale, tra crescita internazionale e radicamento in Toscana” – Fabrizio Bernini, Cavaliere del Lavoro, Presidente Zucchetti Centro Sistemi 

Una visione che attraversa tutte le aree del Gruppo, e che soprattutto racconta un modello di impresa che il gruppo ZCS sta costruendo nel quale software, intelligenza Artificiale, robotica professionale e di servizio, automazione, energia, salute e competenze non rappresentano mondi separati, ma parti di un ecosistema che mette tecnologia e innovazione al servizio delle imprese e delle persone.
Una visione che parte da Terranuova Bracciolini ma guarda sempre più ai mercati europei e internazionali.