Milano, 25 ott. (askanews) – Il congresso della Lega ha confermato Matteo Salvini segretario con 465 voti. Per lo sfidante Massimo Garavaglia 146 voti. Il segretario ha proposto un nuovo nome e un nuovo simbolo “Lega Italia federale”, con l’Alberto da Giussano ma senza più il nome di Matteo Salvini.
Una scelta dovuta per la nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del candidato premier della coalizione. “Un simbolo chiaro, riconoscibile”, “una idea che è già nella storia della Lega, un simbolo che utilizzò Bossi nel 1994”. “Una cazzata che abbia già deciso, sarà eletto chi ha più consensi” “Hanno scritto che avrei già fatto le liste per le prossime elezioni. Cazzate. Candideremo tutti quelli che meritano, e saranno eletti quelli che avranno più consensi”, ha detto Salvini, spiegando: “Attingeremo da deputati, consiglieri regionali, sindaci, sceglieremo il meglio”. “Non tollererò più che la Lega sia
considerata un alleato di serie B in nessuna Regione dove governa l centrodestra. Chiediamo rispetto, perché i numeri sono numeri”, ha rivendicato Salvini, dopo la riconferma, assicurando: “Possiamo vincere le elezioni, con la Lega come minimo come secondo partito della coalizione: Meloni tornerà a fare il presidente del Consiglio e Lega Italia Federale sarà il secondo partito della coalizione. Per il momento”. Il segretario riconfermato ha anche aggiunto: “Ringrazio Luca Zaia che sicuramente
darà una mano nei prossimi mesi nel percorso vincente e virtuoso”.
Nel merito, Salvini ha ribadito la sua posizione nei confronti di Kiev. “Abbiamo sostenuto il popolo ucraino in ogni modo possibile, il congresso se sarò rieletto mi darà il mandato di andare in Cdm a portare la posizione chiara della Lega: non possiamo continuare a mandare armi e soldi all’Ucraina”, ha Salvini, dal palco del congresso della Lega, chiedendo ai delegati di rinnovare il voto sulla mozione per alzata di mano. Per poi precisare: “Che non vuol dire che domani…però…”.
“È un anno che sento dire che non bisogna essere estremisti. Qualcuno storce il naso perché siamo nei Patrioti, ma questa Ue va cambiata fino in fondo, è solo un enorme fardello”, ha proseguito Salvini, intervenendo al congresso della Lega, sottolineando: “Spero che nessuno proponga mai alla Lega di entrare nei Popolari europei e fare i governi con i socialisti”. “Già mi sono pentito di aver fatto il governo Draghi, e me ne assumo la responsabilità: mai più”, ha aggiunto. E a Garavaglia che raccontava dei suoi incontri con gli imprenditori del Nord dice: “Se poi ci votassero anche sarebbe meglio…
perché gli imprenditori che al Nord ci chiedevano di entrare nel governo Draghi, hanno votato poi per gli unici che non sono entrati nel governo Draghi…”.
Molto critiche da Salvini anche nei confronti dei giornalisti, rivelando di averli “allontanati” dal Congresso. Dal palco ha attaccato “i giornalisti servi” e rivendicato: “Ho chiesto io agli organizzatori di tenerli al piano di sotto” del centro congressi dove si tiene il congresso della Lega “per non inquinare militanti e delegati che non meritano di essere circondati da certa gente che non è qui per raccontare la Lega ma per stroncarla. E chi gli dà spazio non li aiuta: non si aiuta la Lega con la polemica o con l’intervista”.
