Ecomondo, da Nuova C Plastica «Coloriamo il futuro»

Dal Friuli alla Sicilia, sei scuole italiane dipingono con l’olio esausto al laboratorio di Nuova C Plastica nella principale fiera dell’economia circolare in Europa.

Sono sei le scuole che hanno partecipato a «Coloriamo il futuro con l’olio alimentare esausto», il laboratorio promosso da Nuova C Plastica nell’ambito della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» a Ecomondo 2026, al Rimini Expo Centre, e arrivano da quattro regioni: Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Sicilia. Una mappa che attraversa l’Italia dalle montagne della Carnia alle colline dell’entroterra siciliano, tenuta insieme da un’unica tela da riempire con l’olio delle conserve.

Il laboratorio, coordinato dalla pittrice Marisa Cocchi insieme all’Art Director Donato Mazzoli e alla divisione educazione e ambiente di Nuova C Plastica, ha affidato a ogni classe la realizzazione di un quadro dedicato a un obiettivo dell’Agenda ONU 2030. I colori sono stati ottenuti miscelando l’olio esausto delle conserve con terre naturali, e il messaggio degli studenti è rivolto alla COP31 sul clima di Antalya.

Padrone di casa è stata Rimini, con le prime due classi a lavorare fin dall’apertura: una terza dell’I.T.E.S. Roberto Valturio e una quarta del Liceo Serpieri. Sempre in Emilia-Romagna, da Sassuolo, in provincia di Modena, è arrivato l’I.I.S. Alessandro Volta, i cui ragazzi hanno scelto l’Obiettivo 2 dell’Agenda, sconfiggere la fame, per ribadire che un’agricoltura rispettosa di suolo e risorse naturali è indispensabile allo sviluppo sostenibile.

Dalle Marche è giunto l’Istituto Cambi Serrani di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. Dal Friuli Venezia Giulia, dalla Carnia, l’ISIS Fermo Solari di Tolmezzo, che ha dedicato la propria opera all’Obiettivo 3, salute e benessere. Dalla distanza maggiore, la Sicilia: l’Istituto Tecnico Biotecnologie Ambientali «Rita Levi Montalcini» di Gagliano Castelferrato, in provincia di Enna, appartenente all’IIS Fedele di Agira. È una regione in cui la campagna non era ancora arrivata e che, con la presenza di questi studenti, entra a pieno titolo nella rete dei giovani testimoni della difesa del mare e della natura dagli oli alimentari esausti.

Per la delegazione siciliana l’impegno ha avuto un riconoscimento d’eccezione: la fotografia degli studenti, accanto alla loro opera, con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Uno scatto che premia la fatica dei ragazzi di Gagliano Castelferrato e che dà il segno dell’attenzione delle istituzioni verso una sfida nata dalla scuola e dal territorio.

«Sei scuole, quattro regioni e un solo messaggio: dall’olio esausto può nascere un’opera d’arte, e dall’impegno dei giovani una speranza concreta per il clima. Ringraziamo docenti e studenti per aver scelto di contribuire alla campagna» Piero Camoli, Amministratore di Nuova C Plastica e Responsabile Nazionale della campagna.