Uno stillicidio che non accenna a fermarsi, le morti sul lavoro in Italia: oggi una giornata tragica con quattro vittime in altrettanti episodi, senza distinzione tra Nord e Sud, tra grandi e piccole aziende. E una quinta vittima è spirata in ospedale, a distanza di cinque giorni dall’incidente.
Una strage che quest’anno ha raggiunto e superato quota 700, secondo i dati Inail, e circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, in aumento del 5,4% rispetto all’anno scorso.
A Porto Marghera un morto e due intossicati in Fincantieri
L’evento più tragico è avvenuto all’interno dello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera (Venezia), dove un operaio romeno di 34 anni ha perso la vita mentre si trovava all’interno di una nave in costruzione. Verso le ore 11.00 è stato improvvisamente colto da malore.

Altri due colleghi di cantiere hanno avuto un malessere e sono stati soccorsi dal Suem 118, accorso assieme allo Spisal dell’Ulss 3. Per l’operaio purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Gli esperti del Nucleo regionale Nucleare batteriologico chimico radiologico dei Vigili del fuoco hanno effettuato misurazioni e campionamenti; in via cautelativa tutte le analoghe attività sono state interrotte ed i lavoratori allontanati. L’area è stata posta sotto sequestro.
Vicino Piacenza operaio nel tombino investito da un’auto
A San Nicolò, in provincia di Piacenza, un operaio di 54 anni è morto nel centro abitato della località emiliana. L’uomo, che lavorava per Iren, era all’interno di un tombino sulla strada, davanti all’ingresso di un’abitazione, per effettuare la lettura di alcuni contatori dell’acqua, quando è stato investito da un’automobile che stava effettuando una manovra per entrare nell’area dei box, ed è deceduto all’istante nonostante i rapidi soccorsi del 118. Sul posto per le indagini i carabinieri della Compagnia provinciale.
In provincia di Benevento operaio precipitato da una scala
Scendendo più a Sud, il terzo incidente mortale sul lavoro è avvenuto a San Leucio di Sannio, in provincia di Benevento. Un giovane operaio extracomunitario, all’interno di una ditta che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco. E’ precipitato, per motivi da accertare, da una scala all’interno dell’azienda. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118.
A Casarano (Lecce) un morto schiacciato da un cancello
Infine a Casarano, in provincia di Lecce, è morto il titolare di una ditta edile, Rushani Bashkim, 61 anni, nato a Durazzo (Albania) ma residente nella località pugliese. Durante le fasi di lavorazione in un’abitazione privata è rimasto schiacciato dalla caduta di un cancello scorrevole, anche qui morendo all’istante.
Risale infine a cinque giorni di distanza dall’incidente sul lavoro, la morte avvenuta ieri all’ospedale di Tommasino Calvaresi, operaio 70enne di San Benedetto del Tronto rimasto gravemente ferito il 29 ottobre dopo essere caduto da un’impalcatura di circa tre metri in un cantiere edile ad Acquaviva Picena (Ascoli Piceno).
Il panorama nazionale degli incidenti sul lavoro restituisce un quadro impressionante: i dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 descrivono un’Italia segnata da circa 404.809 denunce totali di infortuni in occasione lavorativa, pari a +5,4% rispetto al 2025. L’Anmil, Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, segnala l’aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale: da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita e le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542.
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