L’Amazzonia sopravvivrà alla crisi climatica, ma senza i suoi grandi alberi

foresta amazzonia

Uno studio internazionale, durato 20 anni, ha simulato una siccità su un ettaro di foresta, rilevando che il polmone verde del mondo ridurrà drasticamente la sua capacità di assorbire carbonio

L’Amazzonia resisterà ai cambiamenti climatici e alle siccità future, ma lo farà a caro prezzo: perdendo i suoi alberi più grandi e riducendo drasticamente la sua capacità di assorbire carbonio dall’atmosfera. È quanto emerge da uno studio internazionale coordinato da Pablo Sanchez Martinez dell’Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution.

Per oltre 20 anni, i ricercatori hanno condotto un esperimento unico nel suo genere nel cuore della foresta amazzonica brasiliana. Hanno ricoperto un ettaro di foresta con pannelli e teli di plastica, deviando circa la metà dell’acqua piovana per simulare una siccità prolungata. I risultati sono stati evidenti: nei primi 15 anni la foresta ha subito un profondo cambiamento, con la morte progressiva degli alberi più grandi e una riduzione di oltre un terzo della biomassa totale. Tuttavia, dopo questa fase iniziale di perdita, la foresta ha mostrato segnali di stabilizzazione. Gli alberi sopravvissuti hanno smesso di manifestare sintomi di stress idrico e hanno iniziato a riorganizzarsi in un nuovo equilibrio ecologico.

“I nostri risultati indicano che, sebbene alcune foreste pluviali possano sopravvivere a periodi di siccità prolungati, la loro funzione di riserva e pozzo di carbonio potrebbe essere seriamente ridotta”, ha spiegato Sanchez Martinez.

L’Amazzonia, oltre a essere uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del mondo, è fondamentale per l’equilibrio climatico globale: perdere i i grandi alberi significa compromettere in modo significativo il suo ruolo come magazzino di CO₂ per il Pianeta.

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