È l’archivio più antico e ininterrotto mai recuperato: il cilindro di ghiaccio estratto da un gruppo di ricercatori del Cnr coordinati dall’Italia fornirà informazioni preziose sui cambiamenti climatici
Si è conclusa con successo la campagna in Antartide che ha permesso di raggiungere il fondo di una calotta glaciale a 2.800 metri, ed estrarre una carota di ghiaccio datata 1,2 milioni di anni. Questo campione contiene informazioni preziose sulla storia climatica del nostro pianeta.
Un risultato da record raggiunto dal progetto “Beyond EPICA – Oldest Ice” finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Italia, con l’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp).
“Abbiamo segnato un momento storico per la scienza del clima e dell’ambiente”, ha commentato Carlo Barbante, professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia, membro associato senior dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr e coordinatore del progetto Beyond EPICA – “Questa è la più lunga registrazione continua del nostro passato climatico ottenuta da una carota di ghiaccio e può rivelare l’interconnessione tra il ciclo del carbonio e la temperatura del nostro pianeta”.
Un archivio storico prezioso
Per estrarre questo campione di ghiaccio dalla superficie dell’altopiano, fino alla roccia della calotta polare, a una profondità di 2.800 metri, i ricercatori hanno condotto una campagna di 200 giorni nel sito di Little Dome C, in Antartide. In questo ambiente estremo la temperatura media, nel periodo dell’anno più caldo, è di -35°C.

Il cilindro lungo 2.480 metri, è il più lungo e antico campione ininterrotto di ghiaccio mai estratto. Questo significa che studiarlo sarà come fare un viaggio nel tempo, raccogliendo stime sulla temperatura e i gas serra presenti nell’atmosfera dell’epoca. Inoltre, fornirà dati sui cambiamenti climatici e ambientali avvenuti durante il periodo della transizione del Pleistocene medio, quando i cicli delle ere glaciali rallentarono da intervalli di 41mila a 100mila anni. A oggi gli scienziati non sanno darsi una spiegazione e l’obiettivo del progetto è svelare questo mistero.
Il campione di ghiaccio è stato suddiviso in cilindri di un metro, che saranno trasportati in Europa, a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi, all’interno di container refrigerati a una temperatura di -50°C. Saranno analizzati in Germania, Svizzera, Italia, Francia e Gran Bretagna, per comprendere le dinamiche ambientali che hanno modellato la Terra e affrontare al meglio le sfide climatiche del presente e del futuro.
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