Arriva il rimborso per chi trova un cantiere in autostrada o blocchi del traffico: la novità cambia tutto

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Arriva il rimborso per chi trova un cantiere in autostrada o blocchi del traffico: la novità cambia tutto

Chi viaggia in autostrada potrebbe spesso trovarsi al cospetto di cantieri e subire gravi ritardi. D’ora in avanti, ci sarà una novità importante per gli automobilisti, che potranno richiedere un indennizzo ai concessionari.

Il mese di giugno è arrivato e con esso stanno aumentando le temperature, portandoci ormai ad un passo dalle tanto agognate vacanze estive. L’atmosfera che si respira, nonostante qualche temporale che si è verificato nelle ultime ore, è già cambiata, ed in molti non fanno altro che il countdown verso le ferie. Aeroporti, porti ed autostrade inizieranno presto a popolarsi maggiormente, e per chi si sposterà in auto, è arrivata un’importante novità, che funge da garanzia.

A partire dal primo di giugno scorso, gli automobilisti che subiscono dei disservizi sulle autostrade a causa di blocchi del traffico o ritardi provocati dai cantieri, potranno richiedere un rimborso sul loro pedaggio, facendo domanda presso gli stessi concessionari delle autostrade. In questa maniera, il tempo perduto lungo il tragitto potrà essere quantomeno rimborsato sotto il profilo economico. L’impressione è che in molti potranno beneficiare di questo nuovo servizio, dal momento che, con l’avvento dell’estate, i disagi si moltiplicheranno sulle arterie autostradali, ed i cantieri potrebbero provocare molti problemi ai viaggiatori.

Autostrada, come funziona il rimborso del pedaggio

Secondo la nuova norma, sono previste due fasi per l’attuazione completa. Dal primo di giugno 2026 sono attivi i rimborsi per i blocchi del traffico e per i cantieri che si trovano sulle tratte gestite da un concessionario unico. Dal primo di dicembre prossimo, la novità verrà estesa anche a quei tipi di percorsi che vedono coinvolti più gestori autostradali. Da quel momento in avanti, le nuove regole saranno dunque valide in tutta l’Italia. I rimborsi non saranno tutti uguali, e potranno variare in base alla lunghezza del percorso ed al tipo di ritardo e di disservizio che chi è al volante può subire.

Tra i 30 ed i 50 km di percorrenza, per poter chiedere il rimborso sarà necessario uno scostamento di non meno di 10 minuti rispetto alle tempistiche di percorrenza abituali. La soglia sale sopra i 15 minuti nel caso in cui il percorso sia di lunghezza superiore ai 50 km. A calcolare l’entità dei rimborsi sarà la base dei coefficienti stabilità dall’autorità, e si prenderà in considerazione anche la componente relativa all’impatto dei cantieri presenti sul percorso che viene effettuato dal richiedente rimborso dove sono presenti i lavori. Inoltre, sarà calcolata anche una componente incrementale, che verrà calcolata in funzione dello scostamento orario provocato dai medesimi cantieri.

Arriva il rimborso per chi trova un cantiere in autostrada o blocchi del traffico: la novità cambia tutto
Giovanni Messi