Tra i banchi delle scuole di Belluno è spuntato un libro molto particolare dal titolo “Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni”. Alla base di questo manuale c’è il ribaltamento delle ormai appurate tesi scientifiche degli ultimi anni riguardo al cambiamento climatico. “L’incremento di temperatura cui stiamo assistendo rientra nei naturali cicli climatici e non dalle emissioni antropiche”, si legge nel libro. In sostanza, il manuale suggerisce che le cause del cambiamento climatico sarebbero da ricercare nelle variazioni dei cicli orbitali della Terra attorno al Sole, anziché nell’operato dell’uomo.
La tesi proposta e le polemiche
La tesi proposta in questo manuale arriva direttamente da Giorgio Giacchetti, presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, il quale ha dato un suo contributo alla scrittura del testo. Le sue idee, però, vanno in contrasto con gli studi dell’IPCC (International Panel of Climate Change). La comunità scientifica internazionale, infatti, sostiene che la causa del cambiamento climatico è inequivocabilmente da imputare alle attività umane, principalmente alle emissioni di gas serra. La distribuzione di questo volume nelle scuole di Belluno ha subito scatenato le polemiche. Carlo Barbante, docente a Ca’ Foscari di Venezia e membro dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr, ha sottolineato come queste affermazioni siano in totale contrasto con le evidenze scientifiche.
“Nella relazione del Presidente dell’Ordine, alle pagine 42-44, si sostiene che l’effetto serra diventi trascurabile oltre 260 ppm e si attribuisce l’attuale aumento delle temperature a cicli naturali, probabilmente di origine astronomica, escludendo la responsabilità delle emissioni antropiche. Queste affermazioni contrastano con le conoscenze scientifiche sul sistema climatico. Il testo riporta inoltre una concentrazione atmosferica di CO₂ di circa 460 ppm, un valore non coerente con le misurazioni disponibili: il Laboratorio di Monitoraggio Globale Noaa indica una media globale mensile di 427,62 ppm per giugno 2026”, ha sottolineato Nicola Surian, direttore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova. Il docente ha poi evidenziato come in un momento storico in cui è fondamentale comunicare in modo rigoroso ed efficace il cambiamento climatico e le sue cause, sia “particolarmente grave che contenuti di questo tipo siano proposti agli studenti come materiale di approfondimento scientifico”.
L’articolo Cambiamento climatico e negazionismo, è polemica sul libro distribuito nelle scuole di Belluno: “Non è colpa dell’uomo” proviene da Blitz quotidiano.
