(Adnkronos) – L’economia circolare passa per la virtù di filiere capaci di trasformare rifiuti industriali pericolosi, come l’olio minerale esausto, in risorsa: è da questa gestione strategica degli speciali che dipende la piena affermazione di un modello sostenibile di produzione e consumo. A ricordarlo è Legambiente che ha scelto la Montieco Srl, dal 1984 storico concessionario del Conou (Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati) di Anzola dell’Emilia (Bologna), come protagonista della quarantaseiesima tappa della campagna itinerante “I Cantieri della Transizione Ecologica”, dedicata ai progetti e alle innovazioni che rendono concreta la transizione ecologica nel nostro Paese. Con quasi 65 anni di storia alle spalle, lo stabilimento ha ampliato il proprio raggio d’azione dalla sola raccolta di emulsioni e oli minerali usati fino alla gestione completa dei rifiuti industriali (pericolosi e non pericolosi). Oltre a raccogliere, recuperare e rigenerare ogni anno 5.400 tonnellate di olio minerale esausto, la struttura fornisce infatti attività di bonifica, assistenza normativa e operativa a 6.000 imprese della zona. I dati testimoniano l’impatto concreto dell’impianto sul territorio: il 59% dei rifiuti speciali viene sottratto alla discarica e reimmesso nei cicli produttivi, risparmiando l’uso di nuove materie prime. Un processo dinamico garantito anche dalla rapidità dei flussi: i materiali stazionano in media appena 30 giorni, a fronte del limite massimo di sei mesi stabilito dalle prescrizioni Aia.
