Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci

Roma, 23 set. (askanews) – Lite tra i moderati del centrosinistra, l’area centrista non trova pace e alla polemica tra Iv e le altre forze dell’area adesso si aggiunge lo scontro aperto tra Alessandro Onorato, promotore di ‘Progetto civico’ e Bruno Tabacci di Centro democratico. Un tutti contro tutti che, in parte è un’eco del braccio di ferro tra Elly Schlein e Giuseppe Conte e che al momento frammenta la galassia riformista in una pletora di sigle che non trovano un denominatore comune. Il leader M5s punta su Onorato, patrocinato da Goffredo Bettini, Matteo Renzi sconta l’ostilità dei 5 stelle, non è amato da tanti anche nel Pd, ma ha un rapporto consolidato con la segretaria dem. Alle primarie i voti di Progetto civico all’eventuale ballottaggio potrebbero finire proprio a Conte, mentre Renzi andrebbe sulla Schlein.

Oggi Onorato attacca Tabacci per un articolo comparso sul Foglio nel quale il parlamentare di Centro democratico dice di non avere intenzione di mettere il proprio simbolo a disposizione di Progetto civico, operazione che abbasserebbe drasticamente il numero di firme necessarie per presentare le liste. Tabacci, inoltre, chiede: “Cosa vogliono fare? Andare con Conte? Esplicitino i loro progetti e poi vediamo”. L’assessore romano replica duramente: “Ha detto che gli avrei chiesto il simboloà Non è vero, è una fake news”.

Ma Onorato non si limita a smentire: “Caro Bruno, sono più di trent’anni che stai in Parlamento. Alla tenera età di ottant’anni rappresenti perfettamente il nostro paese: gente che ha avuto tutto, forse troppo, e non vuole lasciare il campo al cambiamento”. L’attacco è frontale, il promotore di Progetto Civico Italia accusa Tabacci di non avere voti: “Vuoi fare il partito con Ruffini, che è una bravissima persona? In bocca al lupo, fallo. Con te più che ‘Più uno’ diventa ‘Meno uno’à So che voi siete abituati ad andare in Parlamento senza voti. Vi apprestate a fare i camerieri di Matteo Renzi”.

Un affondo che fotografa appunto il caos che continua a regnare sull’ala destra del ‘campo largo’. Allo stato Renzi, con la sua ‘Casa riformista’, è l’unico pronto a correre alle elezioni: ha il simbolo, ha una sua struttura organizzata. Ma proprio questo è ciò che temono gli altri, ovvero Più Europa, Avanti Psi, Centro democratico, Più Uno di Ernesto Ruffini. Il leader Iv è abile e nessuno è disposto a lasciargli il timone del comando: “Quelli di Più Europa – racconta uno dei centristi – ricordano ancora le europee del 2024, quando due su tre dei candidati in lista erano di Renzià”. Inoltre preoccupa la presenza ingombrante dell’ex premier, “è continuamente in Tv. Ma noi non possiamo entrare nel ‘partito di Renzi’”.

La nuova legge elettorale, del resto, non facilita le cose per ‘gli altri’, l’alto numero di firme richiesto per le nuove liste avvantaggia Iv e questo “concede un potere contrattuale enorme a Renzi, così non ci stiamo”. D’altro canto, i rapporti non sono facili nemmeno con Onorato, come dimostra il botta e risposta di oggi. Perché, appunto, sullo sfondo c’è il posizionamento delle ‘truppe’ in vista della conta tra Schlein e Conte alle primarie.

Con le norme della nuova legge elettorale solo il ‘miglior perdente’ sotto lo sbarramento del 3% potrà eleggere qualche parlamentare, anche se tutti i voti di chi supera almeno l’1% verranno conteggiati per definire il risultato della coalizione. Stando ai sondaggi attuali più o meno tutte le forze centriste rischiano di essere sotto l’asticella e con queste premesse c’è il rischio di avere addirittura tre liste centriste diverse accanto a Pd-M5s-Avs. Un caos che forse potrebbe risolversi almeno in parte solo dopo le primarie.

Adm

[Al momento i centristi divisi tra mille sigle|PN_20260923_00141|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260923_190012_3F4FE55D.jpg|23/09/2026 19:00:20|Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci|Caos tra i moderati del centrosinistra|Politica]