Cernobbio (CO), 5 set. (askanews) – “Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quella della ricostituzione del partito nazionale fascista, ma leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”. Lo ha detto l’ex premier ed ex Commissario europeo, Mario Monti, replicando all’intervento del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, nel corso del confronto in corso al Forum Ambrosetti.
“Io vedrei con molto maggiore preoccupazione questo che non l’atto di ricostituzione del partito fascista, che non auspico – ha aggiunto -, e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo”.
“Lei la Costituzione della Repubblica italiana la viola palesemente col suo programma in molti punti, che sono anche in violazione della carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione Europea, dalla parità di genere a tante altre cose”. Lo ha detto l’ex premier ed ex Commissario europeo, Mario Monti, replicando all’intervento del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, nel corso del confronto in corso al Forum Ambrosetti. “Se il suo programma andasse in attuazione, sono arrivato a conclusione che lei la Costituzione della Repubblica italiana, sulla quale ha giurato, e quando diventerà ministro o capo del governo rigiurerà, più o meno con lo stesso testo, la viola”, aveva rimarcato poco prima.
“Quindi lei mette sotto la Costituzione – ha aggiunto – però poi con un’operazione di ascensore istituzionale la mette sopra quando le fa comodo o quando lei ne è convinto perché dice, citando l’articolo 11, che nessun trattato internazionale e neanche europeo può avere più valore giuridico della Costituzione nazionale”. “Lei – conclude Monti – è consapevole che mentre ci direbbe come Bardella che non pensa neanche all’uscita dell’Italia dall’Unione Europea o dall’Euro che una anche primordiale applicazione del suo programma porterebbe l’Italia fuori dall’Unione europea?”.
