Clima, occhi puntati su Dubai: al via la Cop28

cop28 dubai

L’obiettivo primario è trovare una soluzione per mantenere l’aumento della temperatura entro gli 1,5° C. Attesi 70mila delegati da 195 paesi

È iniziata a Dubai, Emirati Arabi Uniti, la ventottesima Conferenza annuale Onu sul clima. Saranno 195 i paesi partecipanti, chiamati a descrivere gli avanzamenti fatti in materia climatica rispetto agli obiettivi indicati dall’Accordo di Parigi firmato durante la Cop21 del 2015. L’obiettivo primario è trovare una soluzione per mantenere l’aumento medio della temperatura globale entro gli 1,5° C.

Secondo le stime ufficiali, alla COP28 sono attesi oltre 70.000 delegati, tra cui gli Stati membri (o Parti) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc, United nations framework convention on climate change).
I primi giorni saranno dedicati all’avvio delle trattative e incentrati sui passi in avanti compiuti dai Paesi; nella seconda settimana ci saranno invece gli incontri di discussione, per arrivare alla stesura del testo finale. Si punta sugli inviati speciali per il clima di Usa, John Kerry, e Cina, Xie Zhenhua, mentre saranno assenti i rispettivi presidenti Biden e Xi. Senza l’azione delle due superpotenze, “non si vincerà questa battaglia” ha affermato Kerry assicurando di aver deciso con l’omologo cinese di lavorare “per il successo” della Cop. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto di “sdradicare i combustibili fossili” dal futuro del Pianeta, ma la questione sembra sollevare ancora polemiche, dato che il presidente della Cop28 è Sultan Ahmed Al Jaber, amministratore delegato della Abu Dhabi national oil company (ma anche di una società di rinnovabili) e ministro dell’Industria e della tecnologia degli Emirati Arabi Uniti.

Tra i partecipanti figurano anche leader aziendali, giovani, scienziati del clima, popolazioni indigene, giornalisti e vari altri esperti e parti interessate.

Fra gli assenti risulta Papa Francesco, che ha dovuto rinunciare per motivi di salute e che sarà rappresentato dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Altri argomenti chiave della Cop saranno il fondo “Loss& damage” (perdite e danni) per i Paesi in via di sviluppo e il fondo da 100 miliardi all’anno fino al 2025.

Per l’Italia parteciperanno la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata tra gli altri dall’inviato speciale per il clima, Francesco Corvaro, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.