Cloro in piscina a Mentana, otto persone intossicate. Tra di loro un bambino di 5 anni

Sono otto le persone rimaste intossicate dalle esalazioni di cloro sprigionate all’interno della piscina di un circolo sportivo di Mentana, alle porte di Roma. Tra i feriti anche un bambino di 5 anni, soccorso in codice rosso e trasportato all’ospedale Sant’Andrea della Capitale. Altri quattro minori, di età compresa tra i 10 e i 15 anni, sono stati assistiti in codice giallo.

L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15.30, quando i vigili del fuoco sono intervenuti nella struttura sportiva. Durante i controlli, i soccorritori hanno rilevato una forte concentrazione di cloro nell’aria: l’inalazione del gas potrebbe essere all’origine dei malori accusati dai presenti.

Tutte le persone che si trovavano nel circolo, circa una cinquantina, sono state evacuate per precauzione, mentre l’impianto è stato temporaneamente chiuso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

L’allarme del presidente del Sima

Sul caso è intervenuta anche la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che ha sottolineato i rischi legati alla gestione delle sostanze chimiche utilizzate nelle piscine. “I prodotti chimici normalmente utilizzati per la disinfezione delle acque delle piscine, ad esempio ipoclorito di sodio e di calcio, acido solforico, acido tricloroisocianurico, sono classificati come pericolosi perché in gran parte corrosivi”, ha spiegato il presidente Sima Alessandro Miani.

“Nel caso in cui ipocloriti e cloroisocianurati vengano a contatto con i correttori di acidità possono liberare cloro gassoso, gas tossico per inalazione responsabile di intossicazioni acute anche molto gravi”, ha aggiunto.

Secondo Miani, “cloro e ammoniaca causano nell’uomo gravi ustioni a naso, gola, occhi, trachea e grandi vie aeree anche solo dopo pochi minuti dall’esposizione”. Tra i sintomi più frequenti ci sono “tosse, emissione di sangue con l’espettorato, conati di vomito e difficoltà respiratorie”.

Il presidente Sima ha inoltre evidenziato come “i casi di intossicazione nelle piscine italiane stiano purtroppo aumentando”, richiamando l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli e sicurezza nella gestione degli impianti.

“Serve legge per mettere in sicurezza le piscine”

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, che ha annunciato l’obiettivo di approvare entro ottobre una nuova legge sulla sicurezza delle piscine. “Abbiamo il dovere di approvare velocemente la nuova legge per mettere in sicurezza le piscine. Sono certo che avverrà entro ottobre. Ce lo chiedono i genitori delle piccole vittime degli ultimi mesi”, ha dichiarato.

Musumeci ha spiegato che il provvedimento prevede nuove misure contro gli incidenti, tra cui dispositivi “anti-intrappolamento”, maggiori obblighi di sorveglianza, barriere per impedire l’accesso dei minori alle aree a rischio e, in alcune strutture, la presenza obbligatoria del bagnino.

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