Roma, 2 set. (askanews) – Il governo è “molle” in Europa, nei confronti di chi accumula extraprofitti, a livello internazionale e il conto “dell’immobilismo” lo pagano gli italiani. Lo scrive su Facebook il leader M5s Giuseppe Conte, in un post dal titolo “chi paga e chi festeggia”.
“Molli – scrive Conte – con chi ha accumulato enormi extraprofitti come i colossi energetici e militari o le banche, da cui si potevano recuperare risorse vitali per proteggere i conti di cittadini e aziende. Molli in Europa, accettando di firmare tutto dal Riarmo ai vincoli europei che strozzano gli investimenti che servono contro i rincari e la caduta libera del potere d’acquisto. Incapaci di battersi per un nuovo investimento europeo come il Pnrr a servizio di famiglie e imprese anziché dell’industria militare. Molli a livello internazionale, non prendendo mai posizioni nuove e forti per guidare l’Europa a posizioni ferme per arginare le guerre illegali pagate dagli italiani di tasca propria fra rincari e spese militari folli in programma. Chi paga il conto dell’immobilismo di un governo incapace di agire e di incidere e guidare a livello europeo? Gli italiani che ad agosto affrontano il record di inflazione degli ultimi 3 anni. Le famiglie che negli ultimi sei mesi hanno dovuto sborsare 12 miliardi di euro in più solo per far fronte al caro carburanti e bollette e si trovano a pagare la spesa fino al 30% in più rispetto a 5 anni fa. Con un salasso destinato ad appesantirsi nei prossimi mesi. Le imprese della filiera energivora che ora temono un raddoppio dei costi energetici fino a 18 miliardi. Il tempo è scaduto da un pezzo. Serve il coraggio di mettere in campo soluzioni audaci a difesa del ceto medio che si sta impoverendo e delle imprese che non riescono più a competere, dei giovani che rinunciano ai loro diritti e alla loro terra per costruire qualcosa. Non serve chi, di fronte a tutto questo, fa festa a Bari per celebrare il suo potere o lavora 24 ore al giorno su una legge elettorale confezionata e modificata al millimetro per rimanere imbullonati a quel potere”.
