Dolomiti Superski propone 30 milioni tra rimborsi e sconti dopo l’Antitrust: stop al coordinamento prezzi e nuove regole

Dolomiti Superski prova a chiudere il fronte aperto con l’Antitrust mettendo sul tavolo una proposta che punta a superare i rilievi emersi nell’istruttoria sulle presunte violazioni della concorrenza. Il piano presentato da Federconsorzi Dolomiti Superski e dai 12 consorzi aderenti si basa su due pilastri: eliminazione di ogni coordinamento su prezzi e promozioni e riconoscimento di “benefici economici” ai consumatori per 30 milioni di euro.

La proposta, validata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e pubblicata per il cosiddetto market test, resterà ora sotto osservazione fino al 27 maggio, periodo in cui potranno arrivare osservazioni prima della decisione finale dell’Agcm.

Il procedimento era nato da una segnalazione presentata il 25 novembre 2024 dalla società SportIt srl, che aveva denunciato una possibile restrizione concorrenziale dopo il mancato accordo commerciale con Dolomiti Superski per la vendita online di skipass tramite la piattaforma SnowIt.

Da lì erano partite ispezioni, condotte con il supporto del nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, culminate nell’apertura dell’istruttoria. Al centro dei rilievi, due aspetti: il presunto coordinamento delle politiche tariffarie tra i consorzi e la limitazione dell’autonomia dei singoli operatori nella distribuzione online degli skipass.

Ora il sistema Dolomiti Superski tenta di rispondere con un pacchetto di misure definito idoneo a rimuovere i profili anticoncorrenziali contestati.

Prezzi e promozioni: stop al coordinamento e più autonomia ai consorzi

Uno dei punti più rilevanti della proposta riguarda la revisione completa del sistema tariffario. L’obiettivo dichiarato è garantire piena libertà decisionale ai consorzi, eliminando “tutte le indicazioni dirette o indirette di prezzo” che finora avrebbero contribuito a orientare sconti e tariffe.

Verrebbero quindi cancellate le fasce di prezzi e promozioni entro cui i consorzi erano collocati, così come le soglie minime e massime di sconto. Ogni consorzio sarebbe libero di definire in autonomia la propria strategia commerciale.

L’unica eccezione riguarderebbe lo “skipass di valle”, il pass valido nel singolo comprensorio, che dovrebbe restare a prezzo inferiore rispetto allo skipass Dolomiti Superski.

Secondo fronte, quello delle promozioni. La proposta prevede l’eliminazione di “qualsivoglia forma di coordinamento”, pur mantenendo la possibilità di aderire a iniziative comuni come “Dolomiti Superpremière” e “Dolomiti Springdays”, purché vengano rispettati standard qualitativi minimi.

Accanto a questo, è previsto anche un sistema strutturato di compliance per prevenire condotte anticoncorrenziali e scambi informativi illeciti, oltre a una delibera vincolante per garantire ai consorzi piena autonomia nella distribuzione degli skipass, anche tramite canali terzi.

Un passaggio che punta anche a superare uno dei rilievi più delicati dell’Agcm, quello legato alla presunta “pattuizione di non concorrenza”.

“Benefici economici” da 30 milioni: come funzionano rimborsi e sconti

Per i consumatori, il punto più concreto della proposta è rappresentato dai 30 milioni destinati ai cosiddetti “benefici economici”, una cifra che richiama quella che potrebbe essere la sanzione massima ipotizzabile in caso di violazioni accertate.

Le risorse verrebbero distribuite in due forme. La prima è un rimborso diretto in denaro, con 12 milioni destinati a chi ha acquistato skipass plurigiornalieri nelle ultime tre stagioni sciistiche — 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 — e potrà ottenere un rimborso pari al 20% del prezzo pagato.

La seconda modalità prevede invece sconti per futuri acquisti: 18 milioni riservati a riduzioni pari al 30% dell’esborso precedente per chi acquisterà nuovi skipass. Sarà però il consumatore a dover fare richiesta attraverso un apposito portale, secondo il criterio “first come, first served”, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

L’apertura della piattaforma per registrarsi è prevista non oltre il 15 ottobre 2026 e i benefici dovrebbero partire dalla stagione 2026/2027.

Il market test e cosa può succedere ora

La proposta entra adesso in una fase decisiva. Con il market test aperto per trenta giorni, osservatori e soggetti interessati potranno presentare eventuali rilievi all’Antitrust, che dovrà poi valutare se gli impegni siano sufficienti a chiudere il procedimento. Molto dipenderà dal giudizio dell’Autorità sulla capacità delle misure proposte di rimuovere davvero i possibili effetti anticoncorrenziali contestati.

Per Dolomiti Superski si tratta di un passaggio strategico: evitare una possibile sanzione e, al tempo stesso, ridisegnare le regole commerciali del sistema sciistico. Per i consumatori, invece, il dossier potrebbe tradursi in una doppia novità: più libertà di mercato nella vendita degli skipass e l’accesso a rimborsi o sconti significativi.

La partita, però, non è ancora chiusa. E il verdetto dell’Antitrust sarà decisivo per capire se la proposta da 30 milioni basterà davvero a spegnere il caso.

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