Energia, Tajani: interventi mirati per ceto medio e imprese

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Serve un intervento strutturale, però mirato, non generalizzato, che possa aiutare soprattutto i ceti più deboli, il ceto medio e le imprese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Meeting di Rimini, parlando del caro energia.

Il governo, ha spiegato, sta lavorando anche sul Pniec e sulle proposte da presentare alla Commissione europea “grazie allo scostamento che abbiamo ottenuto e alla possibilità di utilizzare questi 14 miliardi”: “Ritengo che si possano fare cose molto positive che vadano nella riduzione dei costi energetici per famiglie e imprese. Ma quei fondi non possono essere utilizzati per tagliare le accise, questo lo sappiamo”.

La radice del problema, secondo il leader di Forza Italia, resta internazionale: “Non è una responsabilità del governo, né dell’Italia né dell’Europa, se aumenta il costo del petrolio, del gas e dei fertilizzanti e ci sono delle guerre in corso: c’è una crisi a monte e la chiave del problema è lì. Noi lavoriamo per costruire la pace”. Sul fronte fiscale “sono contrario all’aumento della pressione fiscale – ha concluso -, il nostro mantra è meno tasse, meno tasse, meno tasse. Le tasse sono come la gramigna, vanno potate”.

[I 14 miliardi non si possono usare per le accise|PN_20260826_00020|gn00 sp51|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/08/20260826_120756_59CE5687.jpg|26/08/2026 12:08:09|Energia, Tajani: interventi mirati per ceto medio e imprese|Energia|Politica]