Nonostante la sconfitta contro il PSG, l’attaccante norvegese firma il suo 61° gol in 60 gare di Champions League: polverizzato il precedente primato
Nonostante l’amara sconfitta interna subita dal Manchester City contro il Paris Saint-Germain, uscito vittorioso dall’Etihad Stadium con un pirotecnico 2-4, la serata europea regala una pagina di storia indelebile per il calcio internazionale. A scriverla è stato ancora una volta Erling Haaland, famelico e devastante centravanti norvegese, capace di infrangere un altro primato monumentale nella massima competizione continentale.
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Un primato senza precedenti: polverizzati Messi e Ronaldo
Mettendo a segno la sua ennesima rete, il giovane attaccante dei Citizens ha toccato l’incredibile quota di 61 gol in UEFA Champions League, un traguardo raggiunto nell’arco di appena 60 apparizioni ufficiali. Si tratta di un record assoluto: nessun calciatore prima d’ora era mai riuscito a mantenere una media realizzativa simile e a raggiungere questa cifra con tale rapidità.
Per comprendere la portata di questa impresa basta confrontarla con i numeri dei leggendari campioni del passato recente. Il precedente primato apparteneva infatti a Lionel Messi, geniale e pluridecorato fuoriclasse argentino, che aveva impiegato ben 80 partite per toccare la medesima soglia. Ancora più staccato risulta Cristiano Ronaldo, iconico bomber portoghese e marcatore all-time della competizione, arrivato a quota 61 reti soltanto alla novantottesima presenza.
Scalata ai grandi di sempre: Raúl nel mirino
Grazie a questo nuovo storico sigillo, l’attaccante norvegese compie un altro balzo in avanti nella graduatoria dei migliori marcatori di tutti i tempi della Champions League, issandosi al settimo posto assoluto. La crescita del classe 2000 prosegue a ritmi impressionanti, non risentendo dell’andamento altalenante della squadra guidata da Guardiola, tattico e pluripremiato allenatore spagnolo.
Il prossimo obiettivo nella mirino del norvegese è già ampiamente fissato: in sesta posizione figura la leggenda del Real Madrid Raúl, indimenticato centravanti spagnolo, distante ora soltanto 11 lunghezze. Un gap che, considerando l’incredibile media realizzativa dell’asso del Manchester City, potrebbe essere colmato ben prima del previsto.
