Flávio Bolsonaro fa marcia indietro e cancella dalla sua lettera i passaggi in cui si proclamava “il vero presidente eletto del Brasile”, dopo la sconfitta al ballottaggio di domenica contro Luiz Inácio Lula da Silva.
Trump: “Non voglio essere coinvolto”
Anche perché, Donald Trump pur accogliendolo non ne ha assecondato le rivendicazioni tenendosi a debita distanza. “Non intendo commentare la questione”, ha dichiarato ai media prima di partire per l’Ohio, altra tappa del suo tour elettorale in vista delle midterm.

“Non voglio essere coinvolto. È stata un’elezione molto strana, questo è certo”, ha concesso, ma nulla di più, di certo non l’endorsement, diciamo così, retrospettivo che si aspettava il senatore fuggiasco, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro caduto in disgrazia.
Bolsonaro jr. ha modificato il testo pubblicato sui social, sostituendo la rivendicazione della vittoria con la definizione di “leader del Brasile”.
La retromarcia è arrivata circa venti minuti dopo la pubblicazione della prima versione, nella quale Flávio contestava il risultato elettorale e denunciava presunti brogli senza presentare prove.
“Non sono fuggito dal Brasile, sono uscito per il Brasile”
Nella versione corretta, il senatore mantiene le accuse contro le istituzioni brasiliane e conferma la volontà di guidare l’opposizione dall’estero. Secondo il settimanale brasiliano Veja, Flávio avrebbe inoltre annullato la conferenza stampa prevista per domani.
“Non sono fuggito dal Brasile, sono uscito per il Brasile”, ha scritto, promettendo di presentare nei prossimi giorni una strategia per mobilitare l’opposizione attraverso mezzi pacifici e legittimi.
L’articolo “Esiliato” a Miami, Bolsonaro si autoproclama presidente eletto poi subito ritratta. Anche Trump lo molla proviene da Blitz quotidiano.
