Ex leghisti chiedono il congresso federale della Lega Nord: basta col sovranismo di Salvini

Milano, 1 set. (askanews) – Convocare dopo 9 anni di silenzio il Congresso Federale della Lega Nord, resuscitare il simbolo messo nel freezer da Matteo Salvini e da lì ricostruire una linea politica che abbandoni “il sovranismo fallimentare”. È l’iniziativa promossa da Gianluca Pini, ex parlamentare leghista, che da tre giorni – racconta ad Askanews – sta raccogliendo le firme per costringere il commissario della Lega Nord – il fedelissimo salviniano Igor Iezzi – a convocare le assise del Carroccio: “Siamo a oltre 200 firme in pochi giorni, e ora che la notizia è deflagrata non potranno che aumentare rapidamente”, è la convinzione di Pini.

Al quale la Lega per Salvini premier risponde con una nota firmata da “fonti” che esprimono la “sorpresa, nella Lega e nell’entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla ‘Lega Nord’. Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona”. Per le fonti leghiste, “il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi. C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C’è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio”. E poi la frecciata a Pini e ai suoi trascorsi giudiziari: “Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”.

“Se ci permettono di fare attività politica, saremo anche in grado di pagare i debiti”, è la replica di Pini. Che chiarisce come l’iniziativa non sia collegata alla fronda ‘nordista’ che fa riferimento ai governatori leghisti: “È un’operazione dei militanti, non ci sono big in mezzo, non sono stati contattati né informati. Sono i militanti della Lega che non riescono a fare attività politica perchè bloccati da Salvini e dal suo commissario Iezzi”. Lo scopo, insiste Pini, “è puramente pratico, non c’entra niente con il discorso che stanno portando avanti i governatori. Vogliamo solo ottenere la convocazione del Congresso della Lega Nord, per riappropriarsi di un simbolo che non c’entra col sovranismo fallimentare di Salvini. Poi si vedrà chi si candiderà per fare il segretario, con quale linea politica. Magari si potrà anche cambiare il nome, ‘Lega per l’Italia federale’, come disse una volta Umberto Bossi…”.

[Iniziativa di Gianluca Pini, un’operazione di “militanti”. Il Carroccio: ‘Chi ha rischiato di uccidere la Lega cerca una poltrona’|PN_20260901_00077|in04 rj01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260901_150157_8FD249E8.jpg|01/09/2026 15:02:06|Ex leghisti chiedono il congresso federale della Lega Nord: basta col sovranismo di Salvini|Lega|Politica]