Aveva partecipato alla commemorazione di Acca Larentia, con tanto di saluto romano e ora quel gesto è diventato oggetto del contendere di una battaglia legale tra un giovane piacentino, militante di Casa Pound, e la prefettura di Piacenza, che ha respinto la richiesta di rinnovo dell’iscrizione nell’elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo. A rendere nota la notizia questa mattina è il quotidiano Libertà di Piacenza, spiegando che per il prefetto non sussistono i requisiti richiesti dalla normativa per ottenere il cosiddetto “patentino da buttafuori”.
A pesare sul parere negativo espresso dalla questura è un documento nel quale si ricorda che il giovane era stato segnalato nel 2019 per una rissa, procedimento poi archiviato, e più di recente nel 2025 dalla Digos di Roma per la partecipazione alla commemorazione di Acca Larentia, durante la quale avrebbe effettuato il saluto romano. La questura evidenzia inoltre come il piacentino risulti militante negli ambienti dell’estrema destra, in particolare CasaPound, ritenendo tali elementi incompatibili con il rinnovo del patentino. L’uomo, attraverso il suo legale, contesta le motivazioni addotte dalla prefettura, sostenendo di essere incensurato e che l’unico precedente del 2019 si sia concluso con un’archiviazione. Non è escluso che il giovane impugni il rigetto al Tar.
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