Roma, 5 set. (askanews) – “A me sembra che questi festeggiamenti siano uno schiaffo sulla faccia a tanti italiani in difficoltà. Sono celebrazioni boomerang, controproducenti per la stessa Meloni. Ricordare che guidi il governo più longevo della storia, mentre non hai portato a casa niente per il tuo Paese, non hai fatto riforme e non hai migliorato l’Italia e la vita dei cittadini, non fa che sottolineare la tua totale incapacità. Anche sforzandomi, non riesco a vedere cose ben fatte. Gli unici record di questo governo so- no tutti negativi. In quattro anni, non sono stati in grado di fare una riforma che potesse migliora- re questo Paese e in più hanno peggiorato la situazione del no- stro tessuto produttivo. E hanno raggiunto il record di maggiore pressione fiscale e minima spesa sulla sanità tra i Paesi del G7. Abbiamo crescita zero, siamo il fanalino di coda in Eu- ropa, e in questa situazione i costi per le famiglie sono altis- simi”. Lo afferma al Messaggero il leader M5s Giuseppe Conte, all’indomani del discorso della premier Giorgia Meloni a Bari per celebrare il primato di longevità del suo governo.
«Alla luce di tutto questo Tocca a noi mandare a casa questo governo e poi voltare pagina. sta a noi del campo progressista preparare e propore la nostra alternativa sulle base delle cose che vogliamo e che possiamo fare in maniera comune e condivisa: un’alternativa di governo che stia insieme non soltanto per durare ma anche per governare davvero, per cambiare il Paese in megliO. Faremo tabula rasa dei disastri su riarmo, indebolimento dei presidi contro corruzione e criminalità. Proporremo un’Italia che protegge il ceto medio impoverito, i lavoratori senza diritti, le aziende che vogliono crescere. Non avremo timori a tassare gli ex- tra-profitti di grandi industrie del settore militare, banche e aziende energetiche, multinazionali e giganti del web»
Quanto alla scelta della premiership progressista da contrapporre a Meloni, Conte indica la strada di “primarie rafforzative e non divisive”. Anche perchè “l’aspirazione di Schlein è legittima ma non possiamo accettare che il primo partito scelga il candidato premier».
