Gratta e Vinci, perché tendiamo a comprare gli ultimi arrivati? C’è una spiegazione statistica

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Gratta e Vinci, perché tendiamo a comprare gli ultimi arrivati? C’è una spiegazione statistica

Spesso compriamo dei Gratta e Vinci per tentare la sorte e cambiare per sempre le nostre vite, ma come funzionano davvero.

I Gratta e Vinci, sono una lotteria istantanea e commercializzati presso rivenditori autorizzati. Possono avere al proprio interno uno o più giochi e sono comunemente chiamati così perché sopra c’è presente una patina asportabile che nasconde, numeri, simboli ed eventuali premi. Sul biglietto vi sono anche le regole del gioco scritte sul retro. In Italia sono regolamentati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. A partire dal 1° ottobre 2010, la gestione di questa lotteria è del concessionario Lotterie Nazionali S.r.l..

La diffusione dei primi Gratta e Vinci in Italia è da far risalire al febbraio 1994. Questo strumento permette all’acquirente di avere un proprio “rapporto” diretto con la fortuna, il che lo rende per certi versi pericoloso. In tanti, infatti, si fanno prendere la mano dall’acquisto di questi biglietti e finiscono sul lastrico.

In Italia ormai sono davvero tantissimi i Gratta e Vinci emessi in questi anni. Spesso i clienti sono saliti acquistare gli ultimi arrivati, ma questo perché? Bisogna capire che quando vengono emessi i Gratta e Vinci, la probabilità di trovare il premio massimo è al top. I tagliandi, infatti, sono in un certo senso a numero chiuso e una volta stampati e distribuiti in maniera casuale contengono tutti i premi possibili.

Regole statistiche e la verità dietro i Gratta e Vinci

Un Gratta e Vinci che è in circolazione da molto tempo, potrebbe in teoria aver esaurito già tutti i premi principali. Naturalmente comprare biglietti nuovi non ci garantisce una vincita, ma c’è sicuramente maggiore possibilità che in quel momento tutti i premi siano ancora in giro. I biglietti vecchi, invece, potrebbero anche essere tutti o quasi perdenti quelli rimasti in circolazione.

Le probabilità di vincita vengono calcolate sull’intero loro, queste quindi possono crescere o diminuire in base al numero di biglietti vincenti che man mano escono (ma questo non possiamo saperlo). Parlare di biglietto vincente però può creare incomprensioni quindi è giusto sottolineare una cosa. Un Gratta e Vinci vincente è anche uno di 2 euro che ci offre come premio 2 euro. Insomma se volessimo fare una statistica su quei premi che effettivamente ci cambierebbero la vita allora la percentuale sarebbe mostruosamente piccola. Naturalmente vi consigliamo come sempre di giocare responsabilmente e non esagerare mai con questo genere di pratica.

Gratta e Vinci, perché tendiamo a comprare gli ultimi arrivati? C’è una spiegazione statistica
Antonio Russo